Dal Friuli agli incendi di oggi: gli Alpini di Como si preparano al raduno del 27 settembre
Anche il lunedì di agosto più caldo non ferma CiaoComo di Mattina, che ospita in studio Kristian Fiore, presidente della sezione di Como dell'Associazione Nazionale Alpini: si parla di protezione civile, numeri della sezione comasca e del grande raduno sezionale in programma a fine settembre.
Dal Friuli agli incendi di oggi: mezzo secolo di protezione civile
Fiore ricorda che l'impegno degli Alpini negli interventi di emergenza parte dal terremoto del Friuli del 1976 — di cui ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario — quando l'associazione, ancora prima che nascesse la Protezione Civile italiana, mandò i propri volontari a dare una mano, ispirando poi la nascita del sistema che conosciamo oggi. Da allora gli Alpini sono intervenuti anche su alluvioni ed emergenze locali, da Cernobbio a Blevio, da Vighizzolo a Cabiate.
Nei giorni della puntata, ricorda Fiore, una squadra della sezione di Como è appena rientrata dalla Sardegna dopo un'attività di prevenzione antincendio boschivo, mentre altri dieci volontari partiranno la settimana successiva per la Calabria, sempre con la colonna mobile della Regione Lombardia, per dare supporto alle zone del Sud Italia colpite duramente dagli incendi.

I numeri della sezione di Como: da Torno al gruppo più giovane
Un piccolo organigramma per chi non conosce l'associazione: l'ANA conta 320.000 iscritti in tutta Italia, di cui 80.000 organizzati in 80 sezioni italiane più 30 sezioni all'estero, nate dall'emigrazione. La sezione di Como comprende quasi 7.000 iscritti e 125 gruppi su circa 150 comuni della provincia — una copertura quasi capillare del territorio.
Il gruppo più antico è quello di Torno, che con i suoi 106 anni si fregia di essere il più vecchio d'Italia: nacque perché un consigliere nazionale, fondatore dell'associazione, passava lì le vacanze. Sulla Lariana, prima dell'ingresso della galleria di Torno per chi arriva da Blevio, un monumento ricorda il centenario del gruppo. Il più giovane, appena costituito a marzo, è invece quello di Vertemate con Minoprio.

Cori, fanfare e campi scuola: coinvolgere i giovani
La sezione comasca ha due cori, quello del gruppo di Canzo e quello di Fino Mornasco, e due fanfare, di Olgiate Comasco e di Asso, presenti a tutte le manifestazioni. Quest'anno è nato per la prima volta un evento dedicato proprio al canto popolare al parco di Fino Mornasco, ospitato in una villa comunale, con la partecipazione — non scontata, sottolinea Fiore — anche di ragazzi giovani.
Il tema torna con i campi scuola, organizzati su tre livelli: i gruppi si occupano dei bambini delle elementari, la sezione dei ragazzi delle medie, il livello nazionale degli adolescenti dai 16 ai 23 anni. Il campo scuola sezionale, chiuso il mese scorso a San Fedele Intelvi, ha coinvolto quest'anno una sessantina di ragazzi — circa 180 negli ultimi tre anni — e i più grandi, tra Albese e Cavargna, hanno potuto anche conseguire l'attestato base di protezione civile.
Non è vero che le generazioni più giovani non hanno attenzione per la comunità. Dobbiamo coinvolgerli, farli sentire partecipi: a quel punto sono una forza inarrestabile.

Il raduno sezionale, il 27 settembre a Olgiate Comasco
L'appuntamento più atteso è il raduno sezionale che ogni anno riunisce tutti i gruppi comaschi, quest'anno in programma domenica 27 settembre a Olgiate Comasco. Giornata scandita dalla sfilata in centro paese, dalla messa e dalla cerimonia per ricordare i soci "andati avanti" — non solo quelli caduti in tempo di guerra, ma tutti coloro che in tempo di pace hanno dedicato il proprio tempo alla comunità — con chiusura, come da tradizione, tra aperitivo e pranzo conviviale a Villa Camilla.

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