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    RONDIDAILY

    Marta Emme: «L’IA non sostituisce la preparazione»

    Redazione CiaoComo·

    Ultima puntata della terza stagione, e l'ultima ospite arriva con l'argomento giusto per chiudere: serve ancora studiare musica, nell'epoca in cui una traccia si genera con un comando? Marta Emme, diplomata al Saint Louis College of Music di Roma, ha risposto senza girarci intorno — e da lì la conversazione è finita su una domanda che in radio nessuno sa mai sciogliere: che cosa vuol dire "radiofonico".

    L'intelligenza artificiale non sostituisce la preparazione

    Non può assolutamente sostituire la nostra preparazione, che poi va anche a creare una preparazione emotiva, psicologica. Ti crea delle competenze che nessun mezzo di intelligenza artificiale può compensare.

    Del percorso al Saint Louis rivendica soprattutto il lato pratico: contatti, comprensione di come funziona davvero una carriera musicale, e le persone con cui lavora ancora oggi al proprio progetto. "Vantaggioso dal punto di vista formativo e umano."

    Ascolta questa parteRondiDailydal minuto 59:04

    Come nasce una canzone, e perché i singoli uno alla volta

    Sull'immagine romantica dell'autore alla scrivania col pentagramma, Marta Emme non la smentisce, la ricolloca.

    Quando sono ispirata mi trovo magari durante la passeggiata col mio cane, o appena sveglia, o la sera mentre mi bevo un bicchiere di vino, e mi parte un'idea. Poi c'è lo sviluppo tecnico: vai al piano, registri l'idea al computer, scegli l'armonia. Ma l'idea iniziale è sempre un po' romantica.

    Sulla strategia dei singoli distribuiti nel tempo, invece, ammette un disaccordo di fondo, pur seguendola:

    Ho i brani pronti, vorrei farli uscire. Quindi è anche un po' frustrante tenerli tutti ad aspettare mesi per far uscire un singolo alla volta. Seguo le strategie: se funzioneranno bene, se no farò come voglio io.

    Ascolta questa parteRondiDailydal minuto 01:01:06

    Vintage ed elettronica, e la parola "radiofonico"

    La sua matrice è pop, ma nei brani entra molta elettronica, e non era previsto: "vengo molto dal vintage, l'elettronica non pensavo di inserirla". È arrivata in corso d'opera, dalla scelta di cercare qualcosa che si affacciasse insieme al passato e al futuro, tenendo la scrittura nella tradizione cantautorale e il suono aperto a un pubblico più giovane.

    È qui che la conversazione si sposta su una richiesta che gli artisti si sentono rivolgere sempre.

    Faccio anche cose molto particolari, molto peculiari, però poi alla fine mi dicono sempre: cerca di renderle radiofoniche. È un po' la pecca del mercato: per entrare nel giro devi fare qualcosa di semplice, orecchiabile, fruibile per tutti.

    La replica dallo studio è una piccola dichiarazione di intenti, arrivata con l'ironia di chi sa di essere all'ultima puntata di stagione: dopo tanti anni di radio, nessuno ha ancora spiegato cosa sia davvero un pezzo radiofonico, "e se dobbiamo sembrare tutti uguali per esserlo, tanto vale distinguerci".

    Il futuro è già scandito: un EP fra settembre e ottobre, un paio di altri singoli, e in primavera il disco d'esordio — "quello veramente maturo". Il titolo dell'EP esiste, ma non è stato rivelato. Il brano portato in trasmissione si intitola "Sotto questo cielo".

    Ascolta questa parteRondiDailydal minuto 01:03:07

    In classifica

    Nella fascia di classifica di questa puntata finale sono passati, fra gli altri, "Un canto d'amore" di Marco Mengoni e Angelina Mango alla numero 4, e Noemi.

    Ascolta questa parteRondiDailydal minuto 35:20

    RondiDaily chiude qui la sua terza stagione. Lo show di inizio serata di CiaoComo Radio, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18.

    Questo articolo parla del podcastRondiDaily