Monica di Monza, il caso Irina di Tony Cavallo Bianco e il Giro d'Italia sequestrato a Giovinazzo
Domenica 5 luglio, prima puntata del mese, e tra un Mondiale che l'Italia guarda dal divano e un caldo che a Giovinazzo tocca i 45 gradi, Stefano Scotti, Ivan Rancati e Nicolinus mettono in fila la solita girandola di posta del cuore, plagi musicali e collegamenti telefonici.
C'è Posta per 3: Monica di Monza e il fidanzato "integralista"
Alla rubrica delle lettere scrive Monica di Monza, diciannove anni, fidanzata con un ragazzo molto religioso che rimanda ogni cosa a un fantomatico matrimonio ancora lontano dall'orizzonte. Il bilancio della coppia, si legge nella lettera, è "avaro di soddisfazioni quanto prodigo di proibizioni".
I consigli si dividono: c'è chi le suggerisce di parlargli ogni giorno finché "qualcosa non si sblocca", e chi — con più malizia — le propone di convincerlo citando il libro della Genesi, visto che ad Adamo ed Eva nessun prete li aveva sposati prima di dire loro di "andare e popolare la terra".
Il tuo cuore sta soffrendo? Scrivi a "C'è posta per tre". Affidati a mani esperte, non rimandare.

Tony Cavallo Bianco: i Mondiali e il caso Irina
Il collegamento telefonico con l'inviato calabrese si apre sul campionato del mondo che l'Italia guarda da fuori: alla domanda su quando gioca la nazionale, la risposta è secca — «gioca solo la finale», in caso di qualificazione automatica per assenza di concorrenza.
La seconda parte del collegamento è dedicata a un problema di personale in concessionaria: Tony racconta di aver assunto una segretaria, Irina, rimasta incinta senza che nessuno dei candidati padri si sia fatto avanti. Da lì parte una rassegna, tutta scherzosa, di episodi di vita quotidiana con cui giustificare la fuga di responsabilità, prima di congedarsi con l'appuntamento alla domenica successiva.

Non mi somiglia per niente
Il processo settimanale ai plagi musicali mette in fila tre confronti. Il primo — tra un brano del 1997 di Nek e uno del 2008 di un artista il cui nome, nella trascrizione automatica, risulta irriconoscibile (da verificare) — si chiude con un'assoluzione: per lo studio non si somigliano.
Il secondo round è a tre: Senza di me, brano del 2006, la sigla di Dragon Ball cantata da Giorgio Vanni nel 1998 e Se io non avessi te di Nek, sempre del '98. Qui uno dei tre giudici si smarca dal verdetto — «mi avvalgo della facoltà di non rispondere» — mentre l'accusa di plagio a carico di Nek resta aperta, senza una condanna definitiva.
Chiude il confronto tra Gli aironi neri dei Nomadi, 1991, e When You Walk in the Room dei The Searchers, 1964 — accusa lanciata ma lasciata, come da tradizione della rubrica, al giudizio degli ascoltatori.
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Vito Tramone e il Giro d'Italia sequestrato
Il collegamento pugliese apre sul caldo estremo — 45 gradi a Giovinazzo, con la proposta, mai troppo seria, di installare serpentine di raffreddamento sotto la sabbia della spiaggia.
La notizia del giorno, però, è un'altra: l'ultima tappa del Giro d'Italia, che secondo Tramone si sarebbe chiusa proprio quel giorno tra Cerignola e Canosa, dove trentacinque ciclisti con relative biciclette sarebbero stati "presi in ostaggio" dai cugini del posto e rilasciati solo dopo il pagamento di un riscatto, regolarmente fatturato. La maglia rosa, racconta, sarebbe finita comunque a un ciclista inglese.
Il congedo, come da tradizione, è affidato a una canzone: Luglio di Riccardo Del Turco, dedicata — altra tradizione fissa del collegamento — a tutte le sorelle di casa Scotti-Rancati.

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