Rondi Daily: classifica, tuffi nel passato e l'intervista a Pia Tuccitto
Lunedì di classifica e di flashback per Beppe Rondinelli, che apre Rondi Daily tornando al 2010: quel giorno la canzone più trasmessa dalle radio italiane era White Knuckle Ride dei Jamiroquai, primo singolo del settimo album in studio della band, Rock Dust Light Star, uscito dopo cinque anni di pausa e lanciato con un concerto a bordo di un aereo privato tra Monaco di Baviera e Londra. Da lì si parte per spulciare, posizione per posizione, la classifica ufficiale delle più trasmesse di questa settimana, con cinque nuove entrate e un'ospite d'eccezione.
Dalla coda della classifica: Achille Lauro e il ritorno di Laura Pausini
Si riparte dal fondo, posizione 50, con La città degli angeli di Achille Lauro. Alla 49 invece torna un classico di Raffaella Carrà, Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è, nella versione di Laura Pausini — a cui va un pensiero per l'annullamento della tournée di Raffa per motivi di salute. Alla 48 sale invece Talk To You degli Another con 54 Ultra, tormentone dance dell'estate capace di arrivare primo nella classifica ufficiale di Tomorrowland e di superare i 5 milioni di stream su Spotify nella sola prima settimana, debuttando al 53° posto della UK Top 100.

Gene Vincent, il rocker maledetto
Il 12 ottobre segna l'anniversario della morte di Gene Vincent, soprannominato The Screaming Hand, scomparso nel 1971 a 36 anni per un'ulcera gastrica perforante dopo anni di eccessi tra alcol, droga e farmaci. Diventato claudicante dopo un incidente in moto da ragazzo, Vincent fu anche coinvolto nel drammatico incidente stradale inglese del 1960 che costò la vita al suo amico Eddie Cochran. Di lui viene riproposto il suo più grande successo, Be-Bop-A-Lula, del 1956.

Dermot Henry e l'omaggio a Morricone
Spazio poi a Dermot Henry, cantautore indie folk inglese di 23 anni originario del Wiltshire, che ha costruito il proprio stile da artista di strada vivendo un anno a Parigi. Il suo primo EP importante, Aiming Torches At The Sun, contiene il brano proposto in studio, un tributo dichiarato a uno dei grandi maestri italiani: I Wish I Was Ennio Morricone.

Sting, Clapton e la colonna sonora di Arma Letale 3
Viaggio indietro al 1992 per It's Probably Me, scritta da Sting con Eric Clapton, il compositore Michael Kamen e il sassofonista jazz David Sanborn per la colonna sonora di Arma Letale 3. Il testo racconta l'amicizia complicata tra i due protagonisti del film, i poliziotti Martin Riggs e Roger Murtaugh, e il brano arrivò primo in classifica proprio in Italia, pur avendo avuto buoni riscontri anche in Francia e Inghilterra.

Barry Can't Swim apre la risalita
Alla posizione 47 della classifica di questa settimana si trova Dance, Dance, Dance di Barry Can't Swim.

Da Bruno Mars a Samurai J
Alla 46 c'è Still, il nuovo duetto di Bruno Mars con Karol G, dopo la fortunata collaborazione con Lady Gaga. Alla 45 invece debutta nella top ten dell'estate Flamenco Paranoia di Samurai J, al secolo Gennaro Amatore, rapper napoletano che quest'anno ha debuttato anche ad Amici 26 come responsabile artistico — la nuova dicitura voluta da Maria De Filippi al posto di "professore" — accanto a Rudy Zerbi e Amadeus. Amatore ha raccontato di voler portare nella scuola la propria visione urban, puntando su passione, talento e sacrificio più che sulla didattica teorica.

Dal Baltico a Brindisi: Voskresensky e Cristina Carella
Nella rubrica dedicata alle classifiche internazionali si va questa volta in Estonia, dove il primo posto è occupato da un rapper bielorusso in arte Voskresensky, classe 2005, esponente della nuova scena rap dell'Europa dell'est esploso nel 2023 grazie al singolo diventato virale su TikTok. Si torna poi in Italia con Strade di Cristina Carella, cantautrice nata a Brindisi, che racconta nel brano il peso dei bivi della vita e delle relazioni passate.

Falco e il commissario della droga
Flashback al 1982 per ricordare Falco, scomparso nel 1998 a 40 anni in un incidente stradale in Repubblica Dominicana — l'autopsia rivelò alte concentrazioni di alcol, cocaina e marijuana. Prima del successo mondiale di Rock Me Amadeus, l'artista austriaco arrivò al vertice delle classifiche con Der Kommissar, brano nato dall'esperienza di un ruolo televisivo in una fiction poliziesca e che affrontava, in chiave ironica, il tema della droga e della paranoia tra i giovani della Vienna degli anni Ottanta.

Chris De Sarandi, numero 44
Tornando alla classifica di oggi, alla posizione 44 si trova Good Old Days di Chris De Sarandi.

L'ospite: Pia Tuccitto
Il cuore della puntata è l'intervista a Pia Tuccitto, voce rock storica della musica italiana, in studio per presentare il nuovo singolo e il doppio album Non cambierò mai, di cui è uscita la prima parte. La cantante racconta la genesi del brano, nato nel periodo del Covid con un'intenzione scherzosa:
Mi sono voluta divertire a immaginare... io sono molto ironica. Questa la volevo vedere più come una certa maturità, il senso della complicità. Io credo che la felicità in una coppia o in un'amicizia sia quando c'è la complicità.
Il videoclip, girato con due giovani registi padovani a cui Tuccitto ha lasciato carta bianca, gioca su un codice — BKN, "birichina" — e sulla sparizione dei cellulari in scena.
Sollecitata sul perché il rock al femminile in Italia sia poco battuto, Tuccitto ricorda le pressioni ricevute nei primi dischi:
Anche a me hanno cercato nei primi due dischi un po' di farmi pop... io sono nata con il rock, non volevo passare ad altri generi. Nel disco di Non cambierò mai ci sono delle vene diverse: ho introdotto l'organetto, che non si trova nel rock, e l'armonica, più rock americano. Ho voluto sperimentare: il rock per me vuol dire libertà.
Sul perché l'album sia diviso in due parti invece che uscire tutto insieme, come avrebbe voluto fare lei stessa:
Le persone che lavorano con me mi hanno detto esplicitamente di non farlo per i discorsi degli algoritmi. Io sono una tradizionalista, volevo stampare il vinile come ho fatto con Romantica Io, ma non conviene più a livello economico. Allora mi adeguo, anche se sono un personaggio molto ribelle: può succedere di tutto.
Grande spazio anche al racconto dei quindici anni passati ad aprire i concerti di Vasco Rossi:
Mi sono sempre sentita, forse, allo stesso livello, non ho avuto mai una sudditanza psicologica, e questo mi ha fatto essere più libera dentro. Ho avuto produttori come Guido Elmi, che mi ha seguito nel secondo album del 2008, e da cui ho imparato tantissimo. È stato un periodo molto bello ma anche limitante come personaggio, perché mi volevano fare pop. Ho scalpitato fino a quando ho chiesto il divorzio nel 2009, perché volevo fare quello che piaceva a me.
Tra i ricordi anche una canzone scritta negli anni Novanta per un ex fidanzato — che la lasciò una settimana dopo — e che lo stesso Vasco Rossi ha sempre definito una delle sue preferite. L'intervista si chiude con l'annuncio della nuova uscita e il saluto della cantante: «Vi abbraccio forte, viva la libertà!».

Tuffo negli anni '70: Middle of the Road e Gianna Nannini
Si torna indietro al 1971 con i Middle of the Road, gruppo nato a Glasgow come Part Four e trasferitosi in Italia, dove fu notato da un produttore della RCA. Il loro Tweedle Dee, Tweedle Dum, scritto dal britannico Lally Stott con i fratelli Capuano, era al vertice della classifica italiana proprio in quel giorno. Si passa poi alla classifica di questa settimana con Meraviglioso Errore di Gianna Nannini, alla posizione 42.

Le notizie dal mondo della musica
Rassegna di notizie internazionali: Raffaella Carrà diventerà un ologramma, con la prima data del concerto-tributo annunciata per dicembre, completo di ballerini dal vivo ed effetti laser 3D. Alice Cooper, in un'intervista a Rolling Stone per l'uscita della sua autobiografia Devil on My Shoulder, parla del rapporto tra rock e politica citando Springsteen, Sting e Bono:
Ho sempre considerato Springsteen, Sting e Bono persone impegnate sul piano umanitario, e per quanto mi riguarda non userò mai quella piattaforma per dire a qualcuno cosa fare, ma io voto.
Cooper ricorda anche come la morte di John Lennon spaventò l'ambiente musicale, spingendo molti artisti — compreso lui — a portare armi per sentirsi protetti. Si segnala poi l'annullamento del concerto di Ella Langley, in programma lo scorso 9 ottobre a Tulsa, in Oklahoma, dopo una segnalazione di possibili minacce alla sicurezza su cui indaga anche l'FBI, pur senza riscontri concreti dai controlli della polizia. Chiusura con gli anni Ottanta: i Def Leppard hanno pubblicato a sorpresa una rivisitazione di Heroes di David Bowie, anticipazione del box set Volume 4 in arrivo a novembre.

Nuove entrate: Aitch e Margherita Vicario
La prima nuova entrata della settimana, alla posizione 41, è la rivisitazione di Aitch di Ring My Bell, storico successo disco di Anita Ward. Spazio poi a Margherita Vicario, che torna alla musica a tre anni da Showtime e dopo il successo da regista con il film Gloria, con il brano Ho Chiesto Aiuto: un racconto, scritto e girato anche nel videoclip dalla stessa artista, di un momento di disagio e disturbi alimentari, tra l'incomprensione di chi sta intorno e il percorso verso l'aiuto professionale.

Il saluto a Vilma De Angelis
Nei saluti finali, il ricordo di Vilma De Angelis, scomparsa a 96 anni: pioniera della cucina in tv al fianco di Paolo Limiti, portò nel 1959 a Sanremo il brano Nessuno, reso ancora più celebre dalla versione "urlata" di Mina, in un duetto tra le due artiste che la televisione ha riproposto spesso in questi giorni.

Rondi Daily va in onda su CiaoComo Radio dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18, con Beppe Rondinelli.
