Il Como travolge il Manchester United, poi freddo, neve e asma pediatrica
Marco Romualdi apre la puntata con Valentina ormai presenza fissa in console, mentre Montalbano resta assente. Si parte subito dal freddo arrivato in città e, soprattutto, dalla notizia che tiene banco: il Como ha travolto il Manchester United in Champions League. Più avanti spazio alle previsioni del weekend e, in chiusura di programma, un lungo intervento del primario di Pediatria dell'ospedale di Erba, Filippo Favuzza, sull'asma bronchiale nei bambini.
Como-Manchester United 4-1: la squadra decima in Champions
La serata di Champions League viene raccontata con entusiasmo: il Como batte il Manchester United 4-1 ed è il primo degli italiani in classifica dopo tre giornate, al decimo-nono posto. Si ricorda che mancano ancora cinque partite, con le ultime due trasferte, contro Paris Saint-Germain e Barcellona, indicate come le più complicate.
Viene raccontato anche il contorno della serata: pioggia battente allo stadio, tifosi senza ombrello ma felici, e il dato sui supporter inglesi che hanno lasciato gli spalti prima della fine della partita. Si cita il commento dell'allenatore del Manchester United, che avrebbe chiesto scusa ai propri tifosi per la prestazione.

Freddo, vento e la prima neve in Valcavagna e Val d'Intelvi
Dopo l'entusiasmo calcistico, il tema si sposta sul meteo: le temperature sono scese sensibilmente, complice la pioggia del giorno precedente, e sulle montagne della Val Cavagna e della Val d'Intelvi sarebbe caduta una spruzzata di neve. Viene segnalato anche un vento fortissimo, descritto come capace di far perdere il controllo della moto all'uscita dello stadio.
Le previsioni indicano una giornata attuale senza pioggia, un breve passaggio di maltempo nel primo pomeriggio del giorno successivo, poi un weekend stabile ma con temperature in calo, fino a massime di 15-16 gradi: un clima ormai quasi invernale. Viene anche smentita l'ipotesi di pioggia nella giornata di sabato, circostanza che avrebbe potuto portare sollievo ad alcune categorie di commercianti preoccupati per l'afflusso di persone in centro.

Il consiglio della "nonna" per scaldare casa senza termosifoni
Tra una battuta e l'altra nasce un piccolo siparietto sul freddo in casa: si scherza sul fatto che in studio, mesi fa, un ospite si fosse presentato con lo scialle anche in piena estate. Poi arriva il "consiglio della nonna", attribuito scherzosamente a Valentina: chiudere tutte le porte interne per non disperdere il calore stanza per stanza, soprattutto nelle case con ambienti piccoli e non open space. Si aggiunge un secondo suggerimento, sempre in tono scherzoso: lasciare aperto il forno dopo averlo usato per cuocere, così da recuperare il calore residuo.

Asma bronchiale nei bambini: la puntata con il pediatra Filippo Favuzza
La parte più corposa della puntata è dedicata all'asma bronchiale in età pediatrica, con il primario di Pediatria dell'ospedale di Erba, Filippo Favuzza. Il medico spiega che la prevalenza della patologia in Italia si attesta intorno all'8-10%, il che significa che in una classe di 25 bambini mediamente due o tre sono asmatici.
L'asma è sostanzialmente una malattia infiammatoria delle basse vie respiratorie: i bronchi si restringono, si infiammano, e quindi passa meno aria.
I sintomi tipici indicati sono una tosse secca che peggiora nelle ore serali e notturne, un respiro affannoso con il caratteristico "fischio", e soprattutto il peggioramento con lo sforzo fisico, anche minimo come una risata.
Sulle cause, Favuzza distingue fattori genetici — la familiarità con l'asma nei genitori — e fattori post-natali, come la nascita pretermine o con basso peso, oltre a inquinamento ambientale e fumo passivo. Viene sottolineato che nella fascia 0-4/0-6 anni la causa principale restano le infezioni respiratorie, da cui l'importanza della vaccinazione antinfluenzale anche in chiave preventiva per l'asma.
Un passaggio è dedicato al confronto tra città e aree rurali:
Nelle grandi aree urbane l'asma è più frequente, dieci-quindici volte di più: gli accessi in pronto soccorso a Milano sono dieci volte quelli di Roma.
Sulle terapie, Favuzza spiega l'evoluzione rispetto al passato, quando l'asma si curava solo con broncodilatatori come il Ventolin, con il rischio che gli attacchi diventassero più frequenti e gravi. Oggi si affiancano cortisonici per via inalatoria, che il medico invita a non temere:
I genitori non devono avere quella che chiamiamo corticofobia: è ingiustificata per questo tipo di farmaci, che non hanno controindicazioni rilevanti, a differenza del cortisone per bocca.
Viene anche affrontato il tema dello sport, assolutamente consigliato ai bambini asmatici seguiti e curati, con la precisazione che eventuali farmaci broncodilatatori usati dagli atleti professionisti vanno sempre dichiarati per evitare il rischio doping, pur non essendo sostanze dopanti in senso classico.
Il messaggio conclusivo è rassicurante: solo il 3% dei casi di asma è definito grave e refrattario alle cure comuni, per il quale esistono oggi terapie innovative come gli anticorpi monoclonali. Nella grande maggioranza dei casi, se curata bene nella prima decade di vita, l'asma tende a risolversi con la crescita e la maturazione polmonare, permettendo una vita del tutto normale.

CiaoComo di Mattina va in onda su CiaoComo Radio dalle 7.30 alle 9, con Marco Romualdi e Valentina.
