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    ZENZERO E CANNELLA

    Ciliegie da 140 euro e gatti che non si vendono più

    Redazione CiaoComo·

    Ciliegie da centoquaranta euro l'una, due razze di gatto che nei Paesi Bassi non si possono più vendere, un delitto travestito da libro di consolazione e un gratta e vinci da mezzo milione che manda all'aria una coppia. La puntata del 3 aprile di Zenzero e Cannella tiene insieme storie che sembrano lontanissime ma che, a guardarle bene, parlano tutte della stessa cosa: quanto siamo disposti a pagare — in soldi o in altro — per qualcosa che desideriamo.

    Novemila euro per una cassetta di ciliegie

    Si comincia dal Giappone e da una varietà di ciliegie che si chiama Sato Nishiki. Una cassetta è stata battuta all'asta per 1,8 milioni di yen, circa 9.850 euro. Fatti i conti, siamo intorno ai 140 euro a ciliegia.

    Il perché sta nel metodo di coltivazione, che si chiama coltivazione forzata: un periodo di refrigerazione degli alberi per simulare l'inverno, seguito dalla crescita in serra protetta. È un procedimento complicato, ma il risultato è una ciliegia impeccabile — lucida, perfettamente simmetrica, con un equilibrio tra dolcezza e acidità pensato per i palati più esigenti. In Giappone lo stesso trattamento riguarda anche le fragole e altra frutta, venduta a cifre altrettanto alte.

    Da qui parte la digressione che tiene banco per il resto del blocco, e cioè la questione dei vermi. Perché una delle due conduttrici ha un albero di ciliegie in casa, e da lì un piccolo trauma d'infanzia; l'altra giura di non averne mai trovato uno in vita sua.

    Tu immaginati: 140 euro una ciliegia, con dentro un verme. Vado a dire "scusi, ma me la cambia?"

    La chiusura, però, è seria: non c'è mai limite a quanto si può spendere per qualcosa.

    Ascolta questa parteZenzero e Cannelladal minuto 11:28

    Nei Paesi Bassi non si comprano più gli Scottish Fold e gli Sphynx

    Dal 2026 nei Paesi Bassi è vietata la vendita di due razze di gatto molto amate: gli Scottish Fold, quelli con le orecchie piegate e l'aria perennemente malinconica, e gli Sphynx, quelli senza pelo.

    La motivazione non è estetica. Gli Scottish Fold devono le orecchie piegate a una condizione genetica che li rende più fragili; i gatti senza pelo hanno maggiori difficoltà a mantenere la temperatura corporea e ad autoregolarsi. Il divieto nasce dalla volontà di non mettere al mondo animali che partono già in svantaggio.

    La reazione in studio è di quelle sinceramente divise. Da una parte la tutela ha senso; dall'altra resta il dubbio su chi decide, e su cosa succede alle razze che vengono di fatto fatte sparire.

    Da una parte capisco che vogliano tutelare questo tipo di sofferenza. Dall'altra mi chiedo se sia giusto che, perché loro decidono che non vanno bene, li si tolga di mezzo. Voi cosa ne pensate?

    Ascolta questa parteZenzero e Cannelladal minuto 18:03

    Il libro scritto per i figli, e il movente

    Poi c'è la storia che arriva dallo Utah, e che in studio viene raccontata con l'imbarazzo di chi vorrebbe riderci sopra ma non ci riesce fino in fondo.

    Una donna, dopo la morte del marito, scrive un libro per aiutare i figli a superare il lutto e a ripartire. Il problema è che a uccidere il marito era stata lei, per intascare un'eredità milionaria. Il metodo: fentanyl nel Moscow Mule.

    Alla fine non ti puoi neanche fidare della persona con cui vivi e vedi in pigiama, che deve sopportare che metti la tazza nel posto sbagliato.

    Ascolta questa parteZenzero e Cannelladal minuto 27:22

    Jōhatsu: in Giappone si può pagare per evaporare

    Il blocco successivo torna in Giappone, con un fenomeno che ha un nome preciso: jōhatsu, che letteralmente significa evaporazione. Riguarda le persone che scelgono volontariamente di sparire dalla propria vita, lasciando amici, famiglia e lavoro senza alcun preavviso.

    Non lo fanno da sole. Esistono agenzie a cui ci si rivolge pagando una certa somma e che organizzano la fuga — spesso notturna — fornendo supporto logistico. Ci si rivolge a loro per sottrarsi a violenza domestica, debiti, fallimenti o semplicemente a una pressione sociale diventata insostenibile. Chi evapora si rifugia in quartieri anonimi o in cittadine sperdute, cercando un nuovo inizio lontano da occhi indiscreti.

    Il paragone letterario viene naturale, ed è Il fu Mattia Pascal — con il consiglio, per chi non l'avesse letto, di rimediare.

    Tra tutte le stramberie del Giappone è forse l'unica un po' utile.

    Ascolta questa parteZenzero e Cannelladal minuto 33:51

    Il gratta e vinci da 500 mila euro e la fuga

    Chiude la puntata una vicenda italiana che nelle settimane precedenti era diventata di interesse pubblico: la coppia di Carsoli e il gratta e vinci. Lui lo regala a lei, lei lo gratta, escono 500 mila euro. E lei sparisce con il biglietto.

    Lo studio si divide sul dilemma, che è più interessante di quanto sembri: se il tuo compagno ti regala un gratta e vinci e tu vinci mezzo milione, i soldi sono tuoi o vostri?

    La risposta è unanime sul principio — si usano insieme — e altrettanto unanime sul giudizio: la fuga è la scelta peggiore possibile. Piuttosto cinquanta e cinquanta, e poi ognuno fa quello che vuole. Va anche ricordato che dei 500 mila euro pieni, una volta tolte le tasse, non resta la cifra che tutti immaginano.

    Io direi: per adesso iniziamo a vincere. Poi ne riparliamo.

    Ascolta questa parteZenzero e Cannelladal minuto 38:28

    Zenzero e Cannella va in onda su CiaoComo Radio 89.4 e si riascolta in podcast su Spotify. Le conduttrici sono su Instagram come Zenzero e Cannella Radio.

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