Como stellare in Champions, poi spazio al Trofeo Val d'Intelvi
Venerdì mattina che parte con l'adrenalina della notte precedente: il Como ha esordito in Champions League battendo il Lipsia 4-1, e la puntata si apre quasi in presa diretta dallo stadio Sinigaglia, dove Marco Romualdi sta girando il consueto video del buongiorno per la pagina Facebook di CiaoComo. Dopo la festa per i colori biancoblù e la doppietta vintage — oggi Sara di Antonello Venditti e un brano di Rino Gaetano — la puntata scorre fra un gioco musicale, la telefonata di un campione di briscola e, nella seconda parte, una lunga intervista sul Trofeo Val d'Intelvi, la rievocazione di auto storiche in programma nel weekend fra Cernobbio e la Valle Intelvi.
Il Como stellare e la festa del mattino
Si parte da uno studio ancora in ristrutturazione — «siamo accampati nello studio due», si scherza in diretta, in attesa dello studio uno «da Champions» — ma l'attenzione è tutta per la squadra. In diretta vengono letti i messaggi degli ascoltatori, comaschi e non, arrivati da tutta Italia dopo la vittoria per 4-1 contro il Lipsia, alla prima storica presenza del Como nella massima competizione europea. Fra i tanti, il messaggio di un'ascoltatrice di nome Loretta riassume l'atmosfera:
Un Como stellare incanta l'Europa.

Una gag su Tote e Morris
Nel momento dance anni '90-2000 si inserisce una battuta su Tote e Morris, che secondo la ricostruzione in diretta non erano allo stadio ma impegnati altrove «a fare degli accordi», in compagnia — si scherza — di «un signore anziano, 80 su 50». Il tutto prima di rituffarsi nella musica.

Il campione di briscola e la telefonata di Bernasconi
Spazio poi a una telefonata in diretta con il signor Bernasconi, da Intimiano, che si presenta come campione di briscola:
Di Briscola, da Intimiano.
Il premio per la vittoria, spiegato più volte a causa di qualche difficoltà di linea, è un prosciutto di Parma originale, già aperto e assaggiato la sera prima. Nel finale della chiacchierata, fra risate per la coincidenza della data — l'11 settembre — e i saluti, si rilancia anche un aggiornamento promesso per il lunedì successivo su una trattativa in corso, scherzosamente definita «matrimonio sì o matrimonio no».

Il Trofeo Val d'Intelvi: duetto e concorso a Cernobbio
La parte più corposa della puntata è dedicata al Trofeo Val d'Intelvi, presentato da Franco Carrer, Elisabetta Sangiorgi e Marco Abbiati. Si parte dal programma del sabato: in Piazza Cernobbio è previsto un concorso di stile dedicato alla Fiat/Alfa Romeo Duetto, con giuria presieduta da Elvira Ruocco, che dal 1972 ha lavorato per Alfa Romeo ed è stata responsabile del centro storico di documentazione della casa milanese fino al 2005. Alla giornata si affianca la presentazione di un libro sulla storia dell'Alfa Romeo, con firmacopie a seguire. Le iscrizioni al concorso restano aperte fino all'ultimo, «tanto la piazza di Cernobbio è grande», e in esposizione ci saranno anche tutte le vetture iscritte alla rievocazione del giorno successivo, sottoposte alle verifiche sportive e tecniche dei giudici.

Una gara di regolarità, non di velocità
La domenica la manifestazione cambia formula: non più una cronoscalata come alle origini, ma una gara di regolarità, sullo schema di quanto avviene con la Mille Miglia. Viene spiegata la meccanica della prova: lungo il percorso sono posizionati tratti cronometrati tramite tubi a pressione che attivano il cronometro al passaggio delle ruote; fra un punto e l'altro è imposto un tempo di percorrenza da rispettare al centesimo di secondo, pena penalità.
Non è una cosa facile, paradossalmente più difficile del rally. Non che il rally sia semplice, ma qui bisogna essere scrupolosi, rispettare il tempo al centesimo.
Le strade aperte al traffico ordinario, come quella di Veglio, saranno presidiate con l'aiuto di Guardia Nazionale e Carabinieri in congedo, per garantire lo svolgimento della prova senza disagi per la circolazione.

Una Lancia del '37 e i "Magnifici Sette"
Fra le vetture al via quest'anno c'è la più anziana mai iscritta al trofeo: una Lancia Aprilia Volpini Barchetta del 1937, con quasi novant'anni di storia alle spalle. Fu guidata da Umberto Castiglioni, pilota conosciuto con il soprannome di Ippocampo, che con questa stessa auto vinse il premio di categoria al Trofeo Val d'Intelvi. Castiglioni fu poi scelto nel 1952 fra i "Magnifici Sette" della Lancia, il gruppo di piloti a cui la casa torinese affidò l'incarico di vincere le gare più importanti con le Maserati messe a disposizione, incarico che il gruppo portò a termine.

Il percorso, da Argegno al Monte Crocione
Il via della rievocazione è fissato ad Argegno domenica mattina. Il tracciato tocca Schignano, con un primo trasferimento su prove storiche su strada, poi Veglio per la prima serie di prove cronometrate, quindi San Fedele Intelvi e Ramponio Verna, dove la strada viene chiusa al traffico per le prove. Si prosegue verso Lanzo d'Intelvi, con prove anche sulla zona della pista da sci e sul Monte Sighignola, per poi tornare verso Ramponio Verna in senso inverso — con vista sul lago in discesa — e scendere a Osteno lungo la vecchia strada storica che saliva dalla Valle Intelvi. Dopo la pausa pranzo a Porlezza, il pomeriggio è riservato alle ultime prove speciali, che dalla rimessa delle corriere di San Fedele Intelvi salgono fino al Monte Crocione, a 1.100 metri di quota.

Dagli archivi: Enzo Ferrari, Franco Cortese e la sfida Lotus-Maserati
Il lavoro di ricerca storica alla base della rievocazione ha permesso di ricostruire gli elenchi dei partenti di tutte e sette le edizioni disputate fra il 1938 e il 1965, con alcune scoperte di rilievo. Nel 1938 partecipò l'Alfa Romeo diretta all'epoca da Enzo Ferrari, e a vincere fu il pilota che sarebbe poi diventato il primo pilota ufficiale della scuderia Ferrari, Franco Cortese. L'anno successivo la vittoria sfuggì, per un errore sull'ultima curva, al pilota noto come «il re dello Stelvio», che insieme a Enzo Ferrari e ai fratelli Caniato fu tra i fondatori della Scuderia Ferrari. Fra gli episodi ricordati anche l'edizione del 1961, quando l'uomo che portò le Lotus a correre in Italia, con l'appoggio di Colin Chapman, si trovò a sfidare le Maserati: a spuntarla fu la casa del Tridente. Un ringraziamento particolare va a Francesca Stanguellini, che ha collaborato alle ricerche e ha dedicato un articolo al trofeo sul canale del Museo Stanguellini.

Cuore e motori: gli appuntamenti di domenica
A chiudere la presentazione, il ringraziamento a Stefania Pedrazzani, responsabile della sezione Avis Centro Valle Intelvi, per l'organizzazione di due momenti divulgativi sulla salute del cuore in programma domenica: al Palalanzo dalle 10.30 alle 11.30 e a San Fedele Intelvi, all'arrivo della rievocazione, dalle 15 alle 16. L'invito finale è a passare sabato pomeriggio a Cernobbio per il concorso Duetto e a seguire domenica mattina la partenza da Argegno.

CiaoComo di Mattina va in onda su CiaoComo Radio dalle 7.30 alle 9, con Marco Romualdi.
