L’estate culturale tra Como e la Valle Intelvi
Un teatro che misura le emozioni del pubblico, quattro mappe per perdersi tra due laghi, gli acquerelli con cui Turner inventò il suo giallo guardando Menaggio e un festival dove si dorme in tenda parlando di ambiente. La puntata di Conversescion del 15 giugno, condotta da Claudia Fasola e Viviana Dalla Pria, ha messo in fila quattro modi diversi di raccontare lo stesso territorio — e alla fine sono usciti tutti collegati.
Si riparte da piazza Cavour
L'apertura è un bilancio a caldo dei tre giorni di festa appena conclusi in piazza Cavour, dedicati all'inclusione a trecentosessanta gradi: associazioni che portano sport e attività a ragazzi con difficoltà, libri, incontri, e un'area food in piazza Perretta. Sul palco si sono alternate le band — dai Settegrani ai giovani DJ di Sociolario, Gaetano e Fefè — fino al gran finale con Bobby Solo davanti a una piazza gremita.

Casa Natta: il teatro che ti legge le emozioni
Elena Ajani e Stefano Annoni raccontano la quarta edizione di Casa Natta, la rassegna del Comune di Como. La novità di quest'anno è un doppio laboratorio in apertura, all'ora dell'aperitivo: il pubblico potrà provare in prima persona i dispositivi che Annoni usa in scena insieme all'ingegnere Massimiliano De Rose, strumenti che rilevano e mostrano gli stati emotivi di chi li indossa.
«Una coscienza digitale che non va a sostituire l'uomo, ma ad aiutarlo: a condividere parte del percorso.»
La chiusura, il 12 luglio, è dedicata alla legalità: nel pomeriggio venti minuti dallo spettacolo su Peppino Impastato che la compagnia porta in giro da quindici anni, poi un dibattito sul teatro civile, e in serata alle 21 il nuovo lavoro di Linguaggi Creativi con la regia di Paolo Trotti, L'ultima notte di Giancarlo Siani. Una formula che avvicina Casa Natta ai festival: una giornata intera, più cose in fila.
L'invito degli ospiti è duplice. Al pubblico: non incasellarsi. «Non catalizzatevi su "a me piace la danza e vado a vedere solo la danza". Portate i bambini a vedere la prosa, portate i bambini a vedere la danza, lasciatevi stupire.» E agli altri organizzatori dell'estate comasca: andare a vedersi a vicenda, perché «gli attori siamo noi — che cosa potrebbe venire fuori se ci incontriamo?».
Gli spettacoli si prenotano su Eventbrite; i posti sono un centinaio. Un consiglio pratico arrivato in diretta: mettersi comunque in lista d'attesa, perché in media il trenta per cento di chi prenota un evento gratuito poi non si presenta.

Valle Intelvi: quattro mappe per il ponte tra due laghi
Matteo Augustoni, presidente di Valle Intelvi Turismo, porta in studio una collana di quattro mappe realizzate grazie a Fondazione Cariplo e al bando Borghi: una culturale, una dei sentieri, una per la mountain bike e una dedicata ai bambini.
Quest'ultima è la più curiosa. Illustrata da Luca Lorenzini, contiene una fiaba a fumetti sugli elfi della Valle Intelvi, capaci di trasformare le castagne in lingotti d'oro. Si apre la cartina e si legge la storia — «un formato adatto ai bambini, ma cattura anche i genitori».
La valle, ricorda Augustoni, è un ponte tra il Lago di Como e il Ceresio. Ci si arriva in battello e mezzi pubblici, poi si sale a mille metri con la funivia di Pigra e da lì parte tutta la rete dei sentieri. Sul fronte culturale ci sono novanta punti di interesse, con visite guidate curate dall'associazione QUACUVI, e il "paese dipinto" di Claino con Osteno, un quadro a cielo aperto affacciato sul Ceresio.
La notizia della puntata è Erbonne, uno dei borghi più piccoli d'Italia — nove abitanti, d'inverno anche quattro o cinque — che torna ad aprirsi ai visitatori: ha riaperto la Locanda, unica attività del paese, dove si mangia e si dorme. Da lì passa il collegamento con la Svizzera e si raggiungono le trincee della Linea Cadorna e il Monte Bisbino. Programma completo di sagre ed eventi su valleintelviturismo.it.

"Viaggi d'autore sul Lago di Como": duecento anni di battelli
Al Museo del Paesaggio del Lago di Como, a Tremezzo di Tremezzina, è appena partita la mostra Viaggi d'autore sul Lago di Como. Protagonisti, trasporti e paesaggi dal Grand Tour alla Belle Époque, curata da Pietro Berra, giornalista e presidente dell'Associazione Culturale Sentiero dei Sogni. In studio con lui il direttore del museo, Marco Leoni.
L'occasione è il bicentenario della navigazione: il primo battello di linea fu varato il 16 agosto 1826. Centocinquant'anni fa, invece, apriva la linea ferroviaria Como-Chiasso. In mezzo, le vie dello Spluga e dello Stelvio che portarono i grandi viaggiatori da queste parti, e poi funicolari, tram e i primi cicloturisti.
Una quarantina tra stampe, dipinti e acquerelli, più cartoline illustrate e libri d'epoca — compresa l'edizione originale del 1830 del volume che William Turner illustrò per Samuel Rogers. È qui che si trova il dettaglio più bello raccontato da Berra: il "giallo Turner" compare per la prima volta in un acquerello del 1819, dipinto sul molo di Menaggio guardando verso il lago. E di Turner esiste una testimonianza diretta del suo passaggio in battello: in un'ora e mezza di navigazione fece oltre sessanta schizzi.
Non è l'unico nome. Passano da qui Mary Shelley — arrivata nel 1818 col marito Percy, l'autrice di Frankenstein — Franz Kafka, e William Fox Talbot, che sul lago, in viaggio di nozze, stava inventando la fotografia.
Leoni insiste sul senso dell'operazione: guardare con occhi diversi un paesaggio che chi ci vive dà per scontato. Attraverso quelle immagini si vede come l'apertura dei grandi alberghi abbia modificato il territorio, e come il pescaggio dei battelli a vapore abbia imposto approdi in punti precisi, rendendo alcuni luoghi più importanti di altri per la sola facilità di raggiungerli.
Berra lancia anche un appello agli albergatori e ai gestori di case vacanza: mandateci i vostri ospiti. «Il Lago di Como è un Louvre diffuso: non c'è un grandissimo museo, hai visto quello e puoi andare via. Devi vederlo tutto.» La mostra dialoga con l'esposizione parallela allestita in città grazie alla collaborazione con il Comune di Como: secondo il curatore vanno viste entrambe, si completano.
Aperta fino al 1° novembre 2026.

Festival Edera: sostenibilità, trekking e tende
Chiude la puntata Annalaura Dall'Olio, direttrice artistica della terza edizione del Festival Edera — Paesaggi Creativi, organizzato dall'associazione Juta, nata nell'agosto 2023.
L'idea di partenza è parlare di sostenibilità ambientale attraverso la cultura, e insieme far riscoprire il territorio «perché a Como c'è tanto altro da vedere oltre ai soliti circuiti». Il festival si tiene tra Pellio Intelvi e San Fedele Intelvi, con i patrocini dei Comuni di Alta Valle Intelvi e Centro Valle Intelvi: un percorso trekking ad anello di circa sei chilometri che collega due aziende agricole, Il Piccolo Frutto — che è anche punto di registrazione — e Aromi e Natura, con attività culturali diffuse lungo il tragitto.
L'allestimento è volutamente leggerissimo: si sta nel prato, al massimo con dei teloni stesi a terra. L'unica struttura vera è il palco del sabato sera, con musica dal vivo dalle 19 fino all'una o alle due di notte e band da Torino e da tutta Italia. La novità di quest'anno sono i talk con professionisti del settore: tra i nomi annunciati Giulia Bassetto, la divulgatrice Alice Pomiato in collegamento da remoto, Tommaso Porro di ARPA Lombardia e realtà del territorio come il CAI.
Si può dormire in tenda, ma con un avvertimento onesto: non è un campeggio, è un'area tenda su un pratone con bagni chimici. Meglio prenotare, i posti sono limitati. L'ingresso passa dalla tessera associativa, 15 euro validi da gennaio a dicembre, più 5 euro simbolici per sostenere il progetto. I bambini fino a 10 anni entrano gratis e hanno attività dedicate curate dall'associazione.
Programma completo su ederapaesaggicreativi.it e su Instagram, @edera.fest.
Una puntata che, partendo dal centro di Como, è salita in Valle Intelvi, ha attraversato il lago fino a Tremezzina ed è tornata in quota: quattro racconti diversi, un solo territorio da guardare con più curiosità.
Conversescion va in onda dal lunedì al venerdì su CiaoComo Radio.

