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    CONVERSESCION

    Goldoni al Licinium e i dieci anni di Nastro Rosa

    Redazione CiaoComo·

    Goldoni sotto il cielo stellato di Erba, dieci anni di prevenzione raccontati con leggerezza, un ex assessore che dice quello che pensa sul traffico e sull'overturismo, e un romanzo che arriva a Como il giorno dopo essere uscito in libreria. La puntata del 18 giugno, condotta da Viviana Dalla Pria, si apre nel giorno della prima prova di maturità e chiude con una scrittrice in viaggio verso la città.

    Loris Fabiani porta "Gli innamorati" al Licinium

    Loris Fabiani — «teatrante comico, così si capisce meglio» — firma la regia de Gli innamorati di Carlo Goldoni, in scena venerdì 19 giugno alle 21 al Teatro Licinium di Erba per Il Giardino delle Ore. È una prima assoluta, ed è la sua quarta regia goldoniana per quel palcoscenico.

    Il testo, dice, è il più complesso che abbia affrontato, ma il gioco resta quello di sempre: una teatralità dichiaratamente esteriore e barocca. La chiave gliela offre lo stesso Goldoni nell'introduzione alla commedia — che Fabiani fa recitare come prologo: di commedie sugli innamorati ce ne sono talmente tante che non servirebbe scriverne un'altra, a meno che questi innamorati non siano completamente fuori di testa, persi in una gelosia senza motivo, in litigi nati dal nulla. «Tempeste che nascono in mezzo alla calma più piatta.» Il divertimento sta nel vedere quanto impazziscono i due protagonisti e quanto fanno impazzire tutti quelli che gli ruotano intorno.

    Per chi non ci è mai stato, il Licinium vale il viaggio a prescindere: un prato all'aperto, un palco circolare con le colonne, il cielo stellato sopra. «È sempre magico vedere gli attori su un palco all'aperto.»

    In scena Alessandro Botta, Matteo Castagna, Giancarlo Croci, Mario Dell'Acqua, Giulia Frigerio, Silvia Mai, Chiara Moscardelli, Giulia Pellizzoni, Isabella Pozzi, Guido Santi, Marco Spreafico e Loris Tagliano. Informazioni e biglietti su giardinodelleore.com.

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 03:26

    Nastro Rosa, decima edizione: prevenzione con leggerezza

    Edoardo Ceriani e Maria Romanò, capitana delle Rane Rosa, presentano la decima edizione del Nastro Rosa, in programma giovedì 25 giugno dalle 18.30 alla Comonuoto.

    L'iniziativa nacque da un'intuizione dell'allora presidente Mario Bulgaroni insieme alla presidente di Noi Sempre Donne Onlus, Olga Trombetta Ceriani — la madre di Edoardo, ricordata anche quest'anno. Il salto di qualità arrivò con l'ingresso delle Rane Rosa e con il coinvolgimento del settore giovanile: Romanò, che allena anche le Under 16 e Under 18 femminili, porta ogni anno le sue ragazze all'incontro.

    Il punto, spiega, è proprio quello: «Di queste tematiche a scuola si parla sempre meno, ed è giusto avere consapevolezza già da giovani.» Ceriani rivendica il tono conviviale della serata: la prevenzione del tumore al seno si racconta meglio con leggerezza, e in uno dei posti più belli di Como.

    Ospite di questa edizione Maria Rosa Quario: quattro vittorie in Coppa del Mondo, poi giornalista, e madre di Federica Brignone. Presenta il libro Slalom parallelo. Con mia figlia Federica Brignone, due vite — uscito nell'anno del capolavoro olimpico della figlia. Seguirà la testimonianza di Maria Romanò, che quest'anno arriva all'appuntamento dopo una stagione da underdog conclusa in gara 3 della finale promozione.

    C'è un aperitivo benefico con offerta minima, il ricavato va a sostegno delle azioni di prevenzione. Prenotazioni a segreteria@comonuoto.it, «ma non mandiamo via nessuno, il giardino è grande».

    Un appello arriva dallo studio: gli inviti allo screening che l'ASST manda a casa vengono spesso cestinati. «È un gran peccato. Accogliete con fiducia questa possibilità che ci dà la sanità pubblica.»

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 09:32

    Nini Binda: "Como è arrivata a un punto di non ritorno"

    Nini Binda, già assessore del Comune di Como con delega a traffico e parcheggi, arriva in studio con l'intenzione dichiarata di dire quello che pensa.

    Sulla sicurezza del lungolago è netto: parlare di parapetti è un eccesso di zelo, e se proprio si vuole intervenire meglio un concorso di idee, perché «le caratteristiche del lungolago sono diverse da quelle di Trieste o di Genova».

    Sul traffico parte da un dato: le immatricolazioni sono cresciute del 5%, e Como resta «un imbuto» senza tunnel. Ricorda di essere l'autore del piano del traffico rimasto in vigore più a lungo — oltre vent'anni — e ammette che andrebbe rifatto, insieme al PGT. Sulla moltiplicazione dei parcheggi gratuiti per motocicli ha dubbi pratici: «Non siamo una città tropicale. Voglio vedere a novembre o dicembre chi li utilizza, considerando anche l'età media del cittadino.»

    Il rimpianto più concreto riguarda l'autosilo di Val Mulini, nato quando esisteva ancora il vecchio Sant'Anna: aveva «una caratteristica eccezionale», un sistema di interscambio con le Ferrovie Nord e le Ferrovie dello Stato che non è mai stato attuato. Sull'idea di riusarlo come parcheggio di interscambio con i mezzi propri dei cittadini è scettico: non tutti hanno due veicoli, e resta il problema del clima e dell'età.

    Un passaggio riguarda una peculiarità comasca che rischia di passare inosservata: l'idroscalo, tra i più famosi d'Europa. Con il traffico disordinato di imbarcazioni «ci sono degli incoscienti che parcheggiano la barca proprio sulla pista di atterraggio», arrivando più volte a impedire fisicamente l'ammaraggio degli idrovolanti.

    Il tema di fondo, però, è il turismo. «Sono convinto che l'epoca dell'overturismo sia finita. Il turismo va benissimo, ma va riassettato, perché così si creano malumori in chi abita in città.» Ricette possibili? Il ticket come a Venezia, il tetto ai B&B come a Firenze: «Potrebbero essere applicate a Como.» E una diagnosi che suona come un allarme: «Il cittadino di Como è molto scontento, e la maggioranza, se appena può, lascia la città. Questo è un danno impressionante per la convivenza.»

    Il consiglio al prossimo sindaco, chiunque sarà: ripensare la città, un piano del traffico completamente rinnovato, un PGT diverso — e ascoltare di più chi ha esperienza, «perché ascoltando si evitano alcuni errori».

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 19:21

    Silvia Montemurro e "La sposa di Villa Balbianello"

    Chiude la puntata la scrittrice Silvia Montemurro, in collegamento mentre viaggia verso Como per la prima presentazione del suo nuovo romanzo, La sposa di Villa Balbianello (Giunti), uscito il giorno prima.

    È il secondo capitolo di una serie dedicata alle ville del lago, dopo Il segreto di Villa Carlotta: saranno cinque in tutto, e seguiranno Villa Monastero, Villa Melzi e Villa Camilla. Rispetto al precedente, avverte l'autrice, qui i colpi di scena sono ancora di più: c'è del romanticismo, ma soprattutto tensione, segreti e un ricatto, con una pianista che arriva sul lago per conquistare qualcuno. Torna anche la Dama Bianca, con le sue carte e le sue predizioni.

    Il romanzo poggia su una ricerca storica vera: tra i personaggi realmente esistiti c'è Costanza Arconati, madre del protagonista, e nel libro compare una lettera quasi inedita che scrisse alla famiglia Manzoni; c'è anche il castello dove gli Arconati dovettero rifugiarsi in esilio.

    Curiosità: Montemurro legge davvero i tarocchi — «sono un'amante dei tarocchi soprattutto per quanto riguarda la narratologia» — e nel romanzo ha costruito dei tarocchi del Lago di Como, tanto che il libro si può usare come una stesa di carte. Promessa strappata in diretta: la prossima volta passa in studio a farne una lettura.

    Chi ordina il libro da giunti.it riceve un gadget, una borsa capiente. La presentazione si è tenuta la sera stessa dalle 18 in piazza San Fedele, nell'ambito della rassegna Storie in piazza con la libreria Ubik, a ingresso libero e senza prenotazione.

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 32:38

    Conversescion va in onda dal lunedì al venerdì su CiaoComo Radio, in FM 89.4, in app, in streaming e sui canali social. WhatsApp: 348 4415730.

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