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    CIAOCOMO DI MATTINA

    Incendio del Monte Goi, il punto di Vigili del Fuoco e Protezione Civile

    Redazione CiaoComo·

    Diciassette agosto, la settimana post ferragosto si apre con un sospiro di sollievo: la pioggia tanto invocata è finalmente arrivata, a Como senza danni, portando un po' di refrigerio e soprattutto stemperando le preoccupazioni per il grande incendio che ha impegnato soccorritori e volontari per tutto il weekend di Ferragosto, dal giovedì fino a ieri. Per fare il punto della situazione, in studio arrivano gli ospiti più qualificati possibili: Giuseppe Bernasconi, responsabile della Protezione Civile di Como e provincia, e Giuseppe Giacalone, vicedirettore dei Vigili del Fuoco di Como (e figlio dell'ex comandante provinciale, oggi a Taranto).

    Un fuoco che si propaga anche sottoterra

    Bernasconi mostra una foto scattata poco prima della diretta, dopo essere passato al campo base e aver parlato con il DOS e il responsabile antincendio boschivo: nonostante la pioggia della sera precedente, restano puntuali ripartenze isolate, e il presidio prosegue.

    Il fenomeno è proprio quello dell'acqua: la quantità caduta non è stata sufficiente a bagnare, inzuppare, imbibire completamente lo strato di radici.

    La zona è caratterizzata da uno spesso strato di radici disidratate e secche, che conservano il fuoco anche parecchi centimetri sotto la superficie del terreno. Per questo il dispositivo di presidio resta senza riduzioni: l'acqua limita la propagazione superficiale ma non ancora quella sotterranea. Vengono mostrate immagini della devastazione sul Monte Goi — circa 25-30 ettari di bosco — e un video in cui si vede come, sotto un tronco apparentemente spento, la brace continui a covare, pronta a riemergere e riaccendere nuovi focolai a distanza di metri.

    Si racconta il lavoro certosino della bonifica manuale: operatori che entrano con badili nelle zone impervie, piene di rovi, per aprire il terreno e bagnare la parte sottostante con i naspi, tubazioni più piccole ma a pressione maggiore montate su pickup con serbatoi da circa 400 litri, usate con lance studiate per limitare i consumi. Le termocamere aiutano a individuare le zone calde da trattare caso per caso.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 28:23

    La notte tra giovedì e venerdì: 180 vigili del fuoco in campo

    Giacalone ricorda la notte più intensa, quella tra giovedì e venerdì, con 180 vigili del fuoco arrivati da tutta Italia — principalmente dal nord, con supporto da Liguria, Emilia Romagna e Veneto. Coordinare forze che spesso non conoscono il territorio è stata una delle difficoltà maggiori, superata grazie all'addestramento comune e alle procedure condivise su tutto il territorio nazionale.

    Parliamo essenzialmente la stessa lingua, e questo ci aiuta moltissimo quando c'è da coordinare eventi importanti.

    Si spiega come si è attivata la macchina dei soccorsi dei Vigili del Fuoco: l'incendio boschivo è di competenza regionale, ma quando arriva a minacciare l'abitato, le infrastrutture civili, si attiva l'intervento a tutela della popolazione. Di fronte alla crescita dell'emergenza è stato prolungato il turno diurno e anticipato quello notturno, raddoppiando le forze; con l'arrivo di più elicotteri della flotta regionale AIB, sono state sbloccate risorse extra provincia, in accordo con la direzione regionale, mantenendo comunque un servizio minimo sul territorio comasco.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 36:28

    Evacuazioni, panico e la vicinanza dei cittadini

    Si torna sul momento dell'evacuazione, deciso d'intesa con l'amministrazione comunale e il COC attivo: la priorità è sempre la vita umana, e allontanare le persone prima che la situazione diventi critica.

    Se noi interveniamo quando già l'incendio sta intaccando le abitazioni, è molto più difficile. È l'ultima soluzione, ma è stata attentamente valutata con tutto il COC.

    Si racconta la tensione di chi, da lontano, vedeva la propria casa minacciata dalle fiamme senza poterne verificare le reali condizioni: alcune persone in preda al panico sono state soccorse da Croce Rossa e Croce Azzurra, formate a gestire situazioni di forte stress emotivo.

    A fare da contrappunto, la risposta della popolazione: cittadini che portavano bottiglie d'acqua e generi di conforto agli operatori.

    Vi devo trasmettere, ve lo dico col cuore, la forza che trasmette questa spontanea dimostrazione di vicinanza della popolazione. Non potete capire che forza trasmettete agli operatori. Grazie veramente a tutti.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 44:35

    Gli elicotteri, i Canadair e la precisione dei lanci

    Si ricorda il lavoro degli elicotteristi e dei Canadair del sistema regionale antincendio boschivo, inviati da Regione Lombardia, con lanci d'acqua di estrema precisione anche in prossimità delle case — dove un errore potrebbe causare danni per lo smottamento di pietre o la caduta di rami. Viene citato un episodio in cui, non riuscendo a comunicare via radio con il pilota, un operatore dell'antincendio boschivo ha indicato a gesti il punto esatto dello sgancio.

    Bernasconi e Giacalone confermano che, prima di ogni intervento aereo in prossimità di infrastrutture, è stato disalimentato un traliccio di media tensione presente sul Monte Goi, perché l'acqua nebulizzata può condurre corrente elettrica; grazie a questa procedura la baita del Monte Goi e i ripetitori radio-tv presenti sono stati preservati senza danni, con l'aiuto dello stesso proprietario che ha fornito acqua ai soccorritori.

    È lì probabilmente la chiave risolutiva della gestione dell'emergenza: il coordinamento tra tante figure diverse, e la fiducia reciproca sull'azione di ciascuno.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 50:38

    La rete idrica, i generatori e la raccolta fondi

    Si spiega come il forte prelievo d'acqua da parte degli elicotteri — con rotazioni di meno di due minuti tra tre velivoli contemporaneamente, per 600 litri a lancio — abbia messo sotto pressione la rete idrica locale, causando anche l'interruzione della linea di media tensione e lasciando alcune zone di Albate senza energia elettrica. È stato attivato un sistema di generatori per sopperire al problema e garantire la continuità del servizio idrico necessario ai soccorsi.

    Tra i commenti degli ascoltatori viene segnalata anche una raccolta fondi avviata per acquistare beni di conforto per i Vigili del Fuoco, utili anche per future emergenze.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 56:39

    L'emergenza non è ancora conclusa

    Nonostante la pioggia, l'emergenza non può ancora dirsi chiusa: bisogna attendere che l'acqua penetri completamente nel terreno. Il dispositivo provinciale resta in raddoppio di turno — due turni da dodici ore accorpati, quindi personale raddoppiato sul territorio per ventiquattro ore — mentre le squadre arrivate da fuori provincia, incluse quelle di Varese, sono rientrate.

    Giacalone spiega le fasi formali che porteranno alla chiusura: dall'attuale stato di sorveglianza si passerà a "incendio in bonifica" e infine a "incendio completamente estinto", dichiarazione che spetta al DOS. Bernasconi rassicura sul presidio quotidiano di oltre 30 volontari di Protezione Civile che monitorano l'intera zona, con l'elicottero e le vasche pronte a intervenire in caso di nuove ripartenze.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 58:40

    Il valore dell'informazione e i ringraziamenti finali

    A chiusura della puntata, un passaggio sul ruolo dell'informazione durante l'emergenza, sottolineato da entrambi gli ospiti come parte integrante della protezione civile.

    Una popolazione informata è anche consapevole, e questo aumenta quella resilienza che sarà la base per la prevenzione di eventuali problemi futuri. Aiuta anche a gestire le possibili situazioni di panico.

    Ringraziamenti a tutti i volontari, agli operatori intervenuti dalle province limitrofe, ai cittadini e alla stampa per il lavoro di informazione svolto durante i giorni più critici dell'incendio.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 01:03:47

    CiaoComo di Mattina va in onda su CiaoComo Radio dalle 7.30 alle 9, con Marco Romualdi.

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