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    CIAOCOMO DI MATTINA

    Incendio del Montegoi: 30 ettari bruciati, nessun ferito e case salve

    Redazione CiaoComo·

    Meteo in miglioramento — pioggia annunciata da giovedì dopo settimane di caldo durissimo — e la puntata si concentra soprattutto sul bilancio dell'incendio che ha colpito il Montegoio nei giorni scorsi, con tre ospiti in studio: il comandante della Polizia Locale Vincenzo Aiello, l'assessore comunale Michele Cappelletti e la vicesindaco Nicoletta Roperto.

    Trent'ettari di bosco bruciato

    Si parte dai numeri. L'assessore Cappelletti stima la superficie coinvolta dall'incendio:

    Ho stimato una trentina di ettari di bosco.

    Il sopralluogo è stato fatto il giorno prima con il sindaco, il comandante della Polizia Locale e il direttore della Protezione Civile. Vengono mostrate anche le immagini serali riprese dalla Napoleona, con il fuoco che si avvicina pericolosamente alle case: uno scenario definito «scenografico» ma reale, con le squadre di Protezione Civile che sono riuscite a contenere le fiamme senza che si registrassero danni a persone o abitazioni.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 21:40

    Lo sfollamento: cinquanta persone, non centocinquanta

    Un passaggio delicato è stato quello dell'evacuazione delle case più esposte. Cappelletti racconta che l'operazione, per quanto in fretta e furia, ha visto la popolazione reagire con collaborazione:

    Con vigili del fuoco, i nostri volontari, le persone hanno reagito capendo la situazione e sono andati via tutti, praticamente spontaneamente.

    A facilitare le cose, paradossalmente, è stato il periodo di ferie: molte case erano vuote, e gli sfollati effettivi sono stati una cinquantina, a fronte di un potenziale di 150 persone se tutte le abitazioni fossero state occupate. Il comandante Aiello ricorda la parte curata dalla Polizia Locale: una cornice di sicurezza per permettere ai mezzi di muoversi velocemente, presidio dei punti più esposti e attenzione a episodi di sciacallaggio e di curiosità pericolosa, soprattutto sulla Napoleona, dove sono intervenuti più volte anche Carabinieri e Polizia di Stato.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 24:07

    Via Oltrecolle chiusa per motivi tecnici e viabilistici

    La chiusura di via Oltrecolle, non da tutti compresa nei giorni scorsi, viene spiegata da Aiello con due motivazioni: il rischio che il fuoco ripartisse sul versante interessato e la necessità di lasciare una corsia libera ai mezzi di soccorso, evitando che rimanessero bloccati nel traffico.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 26:11

    Il lavoro del COC e la gestione degli sfollati

    La vicesindaco Roperto racconta la gestione umana dell'emergenza, con il Centro Operativo Comunale allestito rapidamente al campo base di Piazza d'Armi a Muggiò. Gli sfollati, cinquanta in tutto, hanno trovato ospitalità da amici o parenti e sono potuti rientrare nelle proprie case il 15 agosto alle 16, secondo l'ordinanza del sindaco — molto prima dei quattro giorni inizialmente previsti nella pianificazione.

    C'era tensione, nervosismo, paura, preoccupazione perché vedevano il fuoco vicino alle loro case e temevano che la casa bruciasse.

    Viene sottolineato il lavoro di Croce Rossa e Croce Azzurra nell'accompagnare le persone al campo base, e il ruolo determinante dei Vigili del Fuoco che, nella notte tra giovedì e venerdì — prima ancora dell'arrivo dei Canadair — sono riusciti a evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 28:19

    Dalle 15.30 di giovedì all'escalation della serata

    Aiello ricostruisce la cronologia: l'incendio inizia intorno alle 15.30, ma già alle 19 assume caratteristiche che non si sarebbero potute gestire nell'arco della serata, portando all'allestimento del campo base a Muggiò. Il comandante sottolinea che, al di là dei danni al bosco, il fatto che nessuna abitazione sia stata toccata e nessuna persona abbia subito ferite è un risultato di cui va dato merito al lavoro sul campo, ricordando anche la necessità della successiva bonifica per evitare che il materiale bruciato precipiti sulle case con le prime piogge, come già accaduto in altre occasioni.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 34:24

    Oltre 700mila litri d'acqua nei primi due giorni

    Cappelletti ricostruisce l'intervento aereo: nel pomeriggio del primo giorno tre elicotteri, il giorno successivo due Canadair più i tre elicotteri, fino all'imbrunire. Il dato complessivo:

    I primi due giorni abbiamo sganciato più di 700mila litri di acqua.

    Nei giorni seguenti la media è scesa a una novantina di sganci al giorno, con una cinquantina soltanto nella mattina di ieri.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 36:26

    Verso la chiusura dell'emergenza

    Nella notte non si sono registrate ripartenze delle fiamme, segnale che fa sperare in un ritorno alla normalità. Il Direttore delle Operazioni di Spegnimento, insieme a Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile, resta comunque sui vari scenari a scopo di controllo. Aiello ricorda che, tornata la fase ordinaria, sarà necessario un lavoro di vigilanza e manutenzione dei parchi del Montegoio e del Baradello, definendo l'incendio «un monito» per ridurre i rischi futuri.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 38:27

    Il ringraziamento a Vigili del Fuoco e cittadini

    In chiusura, il riconoscimento al lavoro di squadra tra Protezione Civile e Vigili del Fuoco arrivati da tutta la regione e anche da fuori regione — quasi 200 persone secondo quanto riferito il giorno precedente — e ai gesti di solidarietà della popolazione, comprese persone arrivate da fuori Como a portare acqua alle squadre impegnate sul campo.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 40:29

    CiaoComo di Mattina va in onda su CiaoComo Radio dalle 7.30 alle 9, con Marco Romualdi.

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