La messa antitruffa di Olgiate: carabinieri in chiesa contro le truffe agli anziani
In studio torna Simone Moretti, sindaco di Olgiate Comasco, per raccontare un'iniziativa insolita ma sentita: una "messa antitruffa", tenuta domenica in parrocchia insieme ai carabinieri, per mettere in guardia soprattutto gli anziani dalle truffe che in questi giorni si stanno moltiplicando nella zona. Il filo conduttore della chiacchierata è tutto qui: come proteggere chi, spesso da solo in casa durante l'estate, rischia di aprire la porta sbagliata.
La messa antitruffa, con i carabinieri in chiesa
Domenica, alla fine della messa nella chiesa parrocchiale di Olgiate Comasco — coincisa non a caso con la giornata dedicata a nonni e anziani — il comandante dei carabinieri Andrea Marino ha preso la parola davanti a una chiesa piena, con il sostegno del sindaco, di don Flavio e del gruppo di controllo del vicinato. Non è la prima volta che Olgiate lo fa, ma questa volta l'urgenza era concreta: solo nell'ultima settimana si sono registrati diversi episodi, dalla truffa "dell'abbraccio" (o "della collanina") a quella del finto controllo dell'acqua, con la richiesta di mettere l'oro in frigorifero, fino al finto carabiniere.
Voi dovete segnalarci subito, perché questi sono veramente veloci e astuti — più veloci di noi carabinieri. Bisogna giocare d'anticipo.
Un dettaglio su cui il comandante ha insistito: le forze dell'ordine, quando devono fare una verifica o una perquisizione, non avvisano mai prima per telefono. Chi lo fa è sempre un truffatore. Ha colpito la platea anche un altro dato, citato in studio: i truffatori arriverebbero a fare fino a 3.000 tentativi di chiamata al giorno, un numero che restituisce l'idea di una rete organizzata, pronta a mandare "il braccio armato" nella zona non appena qualcuno abbocca.

Controllo del vicinato, 1.080 famiglie su 4.500 iscritte
Il sindaco Moretti coglie l'occasione per fare il punto sul controllo del vicinato, la rete di segnalazione tra residenti nata da un'esperienza di Albavilla e cresciuta in questi anni fino a diventare, a suo dire, una delle più forti della zona: da sette coordinatori iniziali a quasi venti oggi, divisi per frazioni e zone, con un'adesione — 1.080 famiglie su 4.500 nuclei familiari — definita in diretta "un risultato straordinario".
Non è partito dall'istituzione calato dall'alto, altrimenti non funzionerebbe. Sono le persone che si mettono insieme, e poi ci sono anche le istituzioni dentro.
Il meccanismo, spiega il sindaco, è semplice: chi nota qualcosa di sospetto lo segnala via WhatsApp al gruppo di zona, che gira l'informazione, comprese le notizie che arrivano dai comuni confinanti. Consigli pratici passati anche durante la messa: tenere le luci accese, non lasciare in strada lo scatolone del televisore appena comprato, e informarsi — giornale cartaceo o online — su quello che succede nei paesi vicini, perché un episodio a pochi chilometri di distanza, come quello recente ad Albiolo, riguarda anche chi non ne ha sentito parlare.

I due consigli concreti: pagine bianche e registro delle opposizioni
Tra le indicazioni più pratiche date dal comandante durante l'omelia, due in particolare: cancellare il proprio numero dalle "pagine bianche", la vecchia rubrica telefonica pubblica che resta un bacino a cui attingono i truffatori, e iscriversi al registro delle opposizioni, oltre a chiedere al proprio operatore telefonico di rendere il numero riservato. Un'operazione alla portata di chiunque abbia un figlio o un nipote capace di farla al posto proprio.
Il sindaco insiste soprattutto sull'aspetto emotivo delle truffe telefoniche più recenti, quelle che usano il nome di un nipote per dire che è in pericolo: bastano poche parole per mandare in crisi chi risponde, e non sempre un "tranquilla, non è successo niente" è sufficiente a far riprendere lucidità a una persona anziana sola in casa. Da qui l'appello finale, rivolto non solo agli olgiatesi ma a tutti i comaschi: informarsi di più, aderire al controllo del vicinato dove esiste, e soprattutto bussare alla porta del vicino — una telefonata, una chiacchiera, un gesto semplice che può fare la differenza in un'estate in cui tanti anziani restano soli mentre figli e nipoti sono in vacanza.

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