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    CIAOCOMO DI MATTINA

    Monopattini ed e-bike a Como: assicurazione obbligatoria, telelaser e il vuoto normativo secondo la Polizia Locale

    Redazione CiaoComo·

    Ultimo venerdì di luglio con il comandante della Polizia Locale di Como, Vincenzo Aiello, richiamato in studio per fare il punto su un tema che negli ultimi mesi è esploso in città: monopattini e bici elettriche, tra nuovi obblighi, controlli e un vuoto normativo che lo stesso comandante chiede di colmare. In chiusura, due promemoria pratici per chi vive il centro: i controlli del weekend appena passato e le limitazioni al traffico attorno allo stadio Sinigaglia per la Como Cup.

    Monopattini, l'obbligo di assicurazione e i primi controlli

    Dal 16 luglio è scattato l'obbligo di assicurazione anche per i monopattini, che si aggiunge a quelli già in vigore da qualche mese — casco e contrassegno identificativo, il "targhino", legato alla persona e non al mezzo. Il comando ha già effettuato i primi controlli, con una trentina di sanzioni da 100 euro contestate.

    Dal 16 luglio c'è l'obbligo dell'assicurazione anche per i monopattini, abbiamo fatto dei controlli, circa una trentina le sanzioni contestate. Ed è un dato che lascia riflettere.

    Il riferimento è a un dato nazionale, ripreso da una rivista specializzata che ha incrociato contrassegni e numeri di polizza: i monopattini assicurati non supererebbero, al momento, il 10-15% del totale. Restano validi anche gli altri divieti: niente marciapiedi — un esempio citato in diretta è via Napoleona, strada ad alto scorrimento dove il rischio non è solo la sanzione ma quello di essere investiti — obbligo di luce di segnalazione e, di notte, di indumenti riflettenti per chi guida.

    Il comandante inquadra il fenomeno anche dal punto di vista sociale: chi sceglie il monopattino spesso lo fa per motivi economici, o perché non può conseguire la patente richiesta invece per un ciclomotore. Sul fronte del disordine urbano, Aiello rivendica una scelta fatta a Como fin dall'inizio — controlli rigorosi che hanno evitato il fenomeno, visto altrove, dei monopattini a noleggio abbandonati per strada: «A Milano e a Bologna ce ne sono un casino, veramente tanti», osserva in diretta Marco Romualdi, che cita anche Milano, Firenze e Bologna come città che stanno facendo marcia indietro sui monopattini in sharing.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 19:39

    E-bike più veloci dei monopattini, e senza le stesse regole

    Il capitolo più delicato riguarda le biciclette elettriche modificate, che secondo il comandante sviluppano spesso velocità ben superiori ai 25 km/h previsti dalla norma. Per accertarlo la Polizia Locale usa il telelaser, lo stesso strumento dell'autovelox portatile: serve una prova oggettiva, spendibile davanti a un giudice di pace o al prefetto, perché in questi casi è previsto il sequestro del mezzo.

    Oggettivamente l'e-bike modificata va molto più veloce del monopattino modificato. È giusto porre mano a un'equiparazione: costo del contrassegno, identificazione, assicurazione non sono cifre esorbitanti, e parliamo di mezzi che costano migliaia di euro.

    Il paradosso, spiega Aiello rispondendo a una domanda diretta, è che chi guida una bici elettrica non è soggetto alle stesse regole dei monopattini: niente casco obbligatorio (solo consigliato), niente targhino, niente assicurazione. L'unico obbligo comune riguarda la visibilità in condizioni di scarsa luce. Per il comandante è un tema che il legislatore dovrebbe affrontare, senza per questo demonizzare né le e-bike né i monopattini, mezzi che comunque alleggeriscono il traffico.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 29:48

    Il pattugliamento in bicicletta, tra sicurezza urbana e turismo

    Da un paio d'anni il comando ha una squadra di agenti "bike patrol", investimento avviato nel 2023-24 sulla scorta delle grandi città europee, con corsi di tecnica operativa dedicati. Il loro raggio d'azione va oltre il codice della strada: intervengono anche su ubriachezza molesta, accattonaggio e situazioni di sicurezza urbana, oltre a offrire — data la vocazione turistica della città — un presidio più familiare per chi la visita.

    Per tutta l'estate, inoltre, il servizio a piedi e in bicicletta nel centro storico è stato esteso oltre l'orario abituale, fino alle 22, soprattutto nei weekend: una scelta di vicinanza mai adottata prima dal comando, coerente con i controlli "ad alto impatto" fatti nel fine settimana appena concluso su bar, strade e locali, in particolare nelle zone più segnalate dalla cronaca, con la sinergia delle altre forze di polizia e il sistema di videosorveglianza comunale condiviso.

    Quanto a una possibile zona 30 in via Leoni, richiesta da un ascoltatore per la velocità eccessiva dei veicoli, il comandante è netto: non può essere introdotta a macchia di leopardo sulla base di singole segnalazioni, ma va inserita in un piano urbano del traffico organico e documentato.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 27:27

    Da domani le limitazioni intorno allo stadio per la Como Cup

    Ultimo avviso pratico: da domani pomeriggio partono i divieti di sosta nella zona dello stadio Sinigaglia per la Como Cup, il torneo che porterà in città diverse squadre. Le limitazioni riguardano la zona perimetrale abitualmente interessata durante le partite, con divieti dalle 15 fino a circa mezzanotte nei giorni di gara — martedì, mercoledì, venerdì e sabato, fino al 31 luglio escluso — e la possibilità di parcheggiare di nuovo dalle 15 del giorno successivo. Già in giornata sono previsti i primi allestimenti per ospitare le squadre, con i movieri sul posto per informare i residenti.

    Ascolta questa parteCiaoComo di Mattinadal minuto 37:42

    CiaoComo di Mattina va in onda su CiaoComo Radio dalle 7.30 alle 9, con Marco Romualdi. Per scrivere in diretta: 348 441 5730.

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