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    I LIBRI DI CONVERSESCION

    Sabrina Sigon, matematica in ogni racconto

    Redazione CiaoComo·

    Capita raramente che un editore torni indietro. È successo a Sabrina Sigon, che dopo il successo de "La terza storia" si è vista riproporre le sue due prime raccolte di racconti — "Numeri imperfetti" e "Solo 12 minuti" — in una nuova edizione Castelvecchi, con copertine e impaginazione rinnovate.

    Ripubblicare non è guardare indietro

    La proposta è arrivata a sorpresa, e l'autrice ne rivendica il significato al di là del proprio caso.

    Riprendere dei libri già pubblicati è una bella iniziativa, indipendentemente dal fatto che siano i miei, perché dà un significato alla parola letteratura: non si guarda per forza solo in avanti, solo alle cose nuove.

    C'è anche una ragione di tempismo. Quando uscirono la prima volta — "Numeri imperfetti" nel 2017, "Solo 12 minuti" circa tre anni dopo — le dissero che erano storie in anticipo sui tempi. Dieci anni dopo il formato del racconto breve sta tornando, aiutato dall'abitudine a letture più corte: "non è molto italiano come genere, non lo è mai stato, però chissà".

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 02:14

    Una regola matematica per ogni racconto

    Il filo conduttore di "Numeri imperfetti" è la matematica, e non come ornamento: in fondo a ogni racconto c'è una regola, enunciata in note che matematiche non sono.

    Addizione, moltiplicazione e divisione sono la base del matrimonio, o comunque di qualsiasi relazione. Ma anche la proporzionalità inversa — quando il matrimonio non va bene.

    Si è spinta fino al gatto di Schrödinger. La raccolta si può leggere in due modi: tutti i racconti e poi tutte le regole, oppure alternandoli, verificando se l'abbinamento tiene. Alla domanda se ci sia davvero corrispondenza, Sigon lascia il dubbio in sospeso, ammettendo però di aver trovato più di una regola per ogni storia, e di averne evidenziata una sola.

    Il cambio di copertina segna proprio questo spostamento: la prima edizione mostrava numeri e orologi, cioè i fili conduttori; la nuova mette in evidenza i temi — i paesaggi rurali americani per "Numeri imperfetti", l'inquietudine per "Solo 12 minuti".

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 04:15

    Ulisse sul lettino dello psicologo

    Fra i diciannove racconti di "Numeri imperfetti" c'è "Nessuno", un flash sulla storia di Ulisse costruito attorno a una difficoltà molto contemporanea: tirare fuori le parti di sé che non si riescono ad accettare.

    L'ho messo bel comodo su un lettino dello psicologo. È sempre più facile vedere quello che di noi risulta piacevole, mentre i sentimenti peggiori, o magari addirittura rimossi, diventano poi le cose che ti guidano inconsapevolmente nella vita.

    Nessuna pretesa clinica, precisa l'autrice: solo il racconto di un momento e della sua svolta, che arriva quando il personaggio realizza che cosa nella sua vita non stava andando.

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    Guglielmo Tell e il momento della scelta

    In "Solo 12 minuti" il protagonista di uno dei racconti è Guglielmo Tell, usato per lavorare sul tema del prima e del dopo. Con un'invenzione dichiarata: nella versione di Sigon, prima di diventare eroe nazionale l'uomo evitava come la peste qualsiasi convegno politico, voleva solo vivere tranquillo con la sua famiglia.

    Poi che cosa succede? Che veniamo in qualche modo tirati per i capelli. A quel punto, a noi la scelta: farci interpellare da quello che sta succedendo e reagire, oppure continuare per la nostra strada.

    È il tempo di kairós, il momento del bivio: "sai che quello che andrai a fare cambierà te, cambierà le persone con le quali sei in relazione, cambierà il modo in cui le altre persone ti vedono". Con una postilla che evita la morale facile — non è detto che una persona debba fare qualcosa, si può restare fermi dignitosamente.

    L'ispirazione, per questo racconto, è dichiarata: Stephen King. Da lì l'inquietudine che dà il tono alla raccolta.

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 09:56

    Scrivere per sottrazione

    La chiusura è sul mestiere del racconto breve, e su una famiglia di autori riconosciuta da entrambe le parti del microfono — le atmosfere della periferia americana di Raymond Carver, e Kent Haruf.

    Nei racconti bisogna lavorare per sottrazione. E questa cosa crea un legame maggiore con il lettore, perché il lettore deve aggiungere quello che tu stai togliendo: il ponte si costruisce insieme.

    Entrambe le raccolte sono in libreria e su tutte le piattaforme online. Nei prossimi mesi Sigon porta i racconti in una serie di reading a più voci, in coppia con altre lettrici e con accompagnamento musicale: gli appuntamenti aggiornati sono sui suoi canali social.

    Ascolta questa parteConversesciondal minuto 14:33

    I Libri di Conversescion, quattro chiacchiere con gli autori. Ogni mercoledì una nuova puntata.

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