Sant’Abbondio 2026: ottocento coperti in piazza
Una mattinata che si apre nel modo peggiore, con due notizie di cronaca, e prosegue con la prima anticipazione di quello che sarà il fine agosto comasco: la Fiera di Sant'Abbondio, raccontata in studio da chi la cucina. Con Marco Romualdi ci sono Alessandro Giummo dei Pesi Massimi e Luca Cobello dei Pescatori Alpha.
Le due notizie con cui si apre
La prima l'hanno confermata i vigili del fuoco pochi minuti prima della diretta. Nella notte c'è stata una nuova tragedia nel lago: un ragazzo di 22 anni, di origine marocchina ma italiano, residente in provincia di Novara, è annegato nella zona del centro lago, a San Siro. Si sarebbe trattato di un tuffo volontario; poi, nel cuore della notte, le difficoltà. Non è più riemerso ed è stato trovato senza vita in mattinata, dopo una notte di ricerche.
La seconda, per fortuna con conseguenze molto più limitate: 150 persone evacuate ieri sera da un locale in viale Innocenzo XI a Como, a quanto pare per uno spray urticante spruzzato da qualcuno. Serata complicata, con l'intervento dei vigili del fuoco e la situazione aggravata dall'aria condizionata, che ha diffuso la sostanza.

Sant'Abbondio, quattro anni per riprendersi la festa del patrono
Poi si cambia registro. La Fiera di Sant'Abbondio è al quarto anno da quando due associazioni di volontari — Pesi Massimi e Pescatori Alpha — hanno deciso di rimetterla in piedi partendo da zero.
La festa del patrono era scivolata, come tante cose, verso il lago, e non era più sentita. Tre anni fa siamo ripartiti da zero, con delle difficoltà iniziali, ma ci rendiamo conto che la gente sta apprezzando.
Quest'anno la struttura cambia: non più due moduli ma un modulo unico, con la cucina leggermente più ampia. Serve, perché in cucina sono quasi ottanta, e sono ottanta volontari — nessuno del settore della ristorazione.
I numeri dell'edizione scorsa: circa cinquemila persone, e con una giornata di pioggia, quella dell'inaugurazione. Ogni servizio significa quasi ottocento coperti serviti al tavolo, spesso con il doppio giro.
Non siamo un ristorante, ed è un ristorante da ottocento persone. Bisogna avere un attimo di pazienza.
Le critiche del primo anno, ricordano entrambi, ci sono state e sono state accolte: riguardavano i tempi, mai la qualità.

I soldi che restano sul territorio
C'è una ragione per cui tutto questo si regge sul volontariato, e sta in due cifre. Nell'ultimo anno i Pesi Massimi hanno donato 28.500 euro in beneficenza. I Pescatori, che hanno numeri più piccoli, quest'anno hanno scelto di concentrarsi su una sola realtà — Agorà 97, la casa di Gabri — arrivando intorno ai 5.000 euro.
L'incasso della fiera serve a sostenere le spese delle associazioni, diventate impegnative con le regole del terzo settore, e a finanziare quello che fanno durante l'anno.
C'è poi un dettaglio che dice molto dell'impegno richiesto: diversi volontari si prendono ferie apposta, ultima settimana di agosto compresa, e qualcuno chiede il 31 — giorno difficile da ottenere, perché è quando le aziende riaprono.
Per chi viene a mangiare la festa comincia alle sette e finisce alle dieci. Per noi comincia alle sette del mattino e finisce a mezzanotte e mezza.
Il menù, e un azzardo
La fiera si tiene da sabato 29 a lunedì 31 agosto, giorno del patrono. Un'edizione più lunga del solito, e il giorno in più l'hanno chiesto gli organizzatori stessi come assicurazione contro il maltempo: due giorni di pioggia, con tutta l'organizzazione già avviata, sarebbero un problema serio anche avendo il tendone.
L'impianto resta quello dei piatti del territorio, a chilometro zero e con i prezzi tenuti il più bassi possibile.
- La prima sera — la novità: la cazzuola, anche da asporto. Una scelta che gli stessi organizzatori definiscono un azzardo, con le temperature di fine agosto: «È un piatto rischioso, lo sappiamo. Ma la prova l'abbiamo fatta e siamo contenti».
- Il riso al pesce persico, già proposto l'anno scorso e riconfermato.
- La sera — tagliolini al cinghiale e stracotto di cinghiale con la polenta.
- La domenica — la rustisciada.
- La trippa, disponibile per tutti e tre i giorni.
Sempre disponibili la zuppa di cipolle, le arborelle — non del lago di Como, dove la pesca è vietata — i misultini, il lavarello e il carpione. La cotizza, che nelle prime edizioni veniva presa d'assalto creando code, quest'anno avrà un gazebo dedicato, così la si può prendere anche dopo aver mangiato.
Un dettaglio sul metodo: ogni piatto nuovo viene provato in anticipo, per quindici o venti persone, prima di finire in menù.
Il resto della macchina
Tutta la struttura — tendoni, sicurezza, tavoli e sedie — è messa a disposizione dal Comune di Como; le associazioni ne hanno l'usufrutto per quei giorni. Il bando è biennale e i due gruppi si sono già aggiudicati anche l'edizione del 2027, quando Sant'Abbondio cadrà di martedì: una certezza che permette di programmare, visto che il lavoro comincia a febbraio.
Un'ultima nota, di quelle che a Como contano: domenica 30 il Como gioca a Napoli, quindi non in casa. Una delegazione dei Pesi Massimi andrà comunque allo stadio, ma la partita non la vedrà nessuno degli altri — si gioca alle 18.30, cioè all'inizio del servizio.
Sul programma istituzionale e sugli altri stand si tornerà più avanti, con l'assessore in studio.

CiaoComo di Mattina va in onda su CiaoComo Radio dalle 7.30 alle 9, con Marco Romualdi.
