Sette giorni dentro una roccia e il gelato al paracetamolo
Nuovo appuntamento con Conversescion Plus, il programma quotidiano del Dottor Dama in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 14.30. Tra le curiosità di giornata, due storie arrivano rispettivamente dalla Francia e dai Paesi Bassi: una performance artistica estrema e un gelato decisamente fuori dal comune.
Sette giorni chiuso in un blocco di roccia
Si parte da un episodio del 2017, quando l'artista performativo francese Abraham Poncheval realizzò una delle sue opere più estreme: vivere per un'intera settimana all'interno di un enorme masso di pietra calcarea, installato al Palais de Tokyo di Parigi. La roccia era stata scavata solo quanto bastava per contenere il suo corpo e poi sigillata con lui dentro.
Sette giorni in condizioni di quasi totale immobilità, tra due blocchi da sei tonnellate ciascuno, con movimenti limitatissimi e una telecamera a infrarossi che riprendeva costantemente l'interno, permettendo ai visitatori del museo di seguire in tempo reale l'evolversi della prova. Fuori dalla roccia, viene raccontato, c'era il silenzio assoluto.
Nutrito solo di carne secca e prodotti liquidi, Poncheval uscì dalla performance con il fisico a pezzi ma, a suo dire, con la soddisfazione di aver compiuto
la soddisfazione di chi ha compiuto un viaggio interiore all'interno della pietra
La vicenda, si racconta in puntata, ebbe un'eco enorme in Francia: il pubblico ne fu conquistato e i telegiornali nazionali la trattarono anche nelle edizioni di punta, arrivando a essere considerata una delle performance artistiche più importanti del secolo, almeno oltralpe.

Il gelato al paracetamolo che fa discutere
Dai Paesi Bassi arriva invece una notizia più leggera: una pasticceria ha esposto un gelato al gusto di paracetamolo, pensato come trovata ironica contro i postumi della sbornia. Nella sostanza, viene spiegato, il farmaco sarebbe stato sciolto direttamente nel gelato.
La trovata è diventata virale online proprio per l'accostamento insolito tra dessert e medicina, ma il prodotto non è mai stato messo in vendita: una volta che la notizia ha iniziato a circolare, le autorità sanitarie sono intervenute per ricordare che i farmaci non possono essere utilizzati negli alimenti senza autorizzazioni rigorose.
La vicenda diventa lo spunto per un ricordo personale e una domanda agli ascoltatori:
Ma solo noi bambini negli anni 80 ci scioglievano le medicine nel gelato per farcele assumere senza protestare? Oppure, cari genitori, questa pratica viene ancora utilizzata?

Conversescion Plus va in onda su CiaoComo Radio dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 14.30, condotto dal Dottor Dama.
