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    CONVERSESCION PLUS

    Una settimana murato dentro un masso

    Redazione CiaoComo·

    Sette giorni chiuso dentro un masso di pietra calcarea e un gelato alla tachipirina: la puntata di Conversescion Plus del 2 febbraio mette in fila due storie che sembrano inventate e invece sono successe davvero, tenute insieme dal filo che il Dottor Dama segue da sempre — quanto in là può spingersi la testa delle persone, per arte o per scherzo.

    L'artista che ha vissuto dentro un sasso

    La prima storia porta al Palais de Tokyo di Parigi, nel 2017. L'artista performativo francese Abraham Poincheval realizza una delle sue opere di resistenza più estreme: farsi murare dentro un enorme masso di pietra calcarea e restarci una settimana intera.

    La pietra viene scavata quanto basta a contenere il suo corpo, poi sigillata con lui dentro. Due blocchi da sei tonnellate ciascuno, l'uno sull'altro, e nel mezzo uno spazio che concede movimenti minimi, giusto quelli necessari alla sopravvivenza. Una telecamera a infrarossi lo riprende senza sosta, così che i visitatori del museo possano seguire in tempo reale la prova.

    Fuori dalla roccia c'era il silenzio assoluto. Poincheval diventava parte dell'oggetto stesso, confondendo il confine tra essere umano e ambiente, tra osservatore e osservato.

    Si nutre di carne secca e prodotti liquidi. Dopo sette giorni esce con il fisico a pezzi ma con la soddisfazione di chi ha portato a termine quello che lui stesso ha definito un viaggio interiore dentro la pietra.

    La coda della vicenda è forse la parte più sorprendente: il pubblico francese impazzisce per la performance, i telegiornali nazionali ne parlano anche nelle edizioni di punta, e l'opera finisce per essere considerata — almeno in Francia — una delle performance artistiche più importanti del secolo.

    Ascolta questa parteConversescion Plusdal minuto 03:00

    Il gelato alla tachipirina

    Dai Paesi Bassi arriva invece una trovata che sta esattamente sul confine tra il genio e il guaio. Una pasticceria espone un gelato al gusto di paracetamolo, pensato come rimedio ironico contro i postumi della sbornia. Tradotto: qualcuno ha sciolto la tachipirina nel gelato.

    La notizia diventa virale nel giro di poche ore, per l'assurdità del mix tra dessert e farmaco. Il prodotto, però, non è mai arrivato al banco: appena la cosa è rimbalzata in rete sono intervenute le autorità sanitarie, spiegando che i farmaci non possono finire negli alimenti senza autorizzazioni rigorose.

    Da qui la domanda che il Dottor Dama gira agli ascoltatori, e che apre un cassetto di ricordi d'infanzia:

    Ma solo a noi bambini negli anni Ottanta ci scioglievano le medicine nel gelato per farcele assumere senza protestare? Oppure, cari genitori, questa pratica viene ancora utilizzata?

    Ascolta questa parteConversescion Plusdal minuto 08:02

    Nella stessa puntata

    La scaletta annunciata dalla redazione comprendeva anche uno studio che ha messo alla prova aquile reali contro droni da guerra, le macchine volanti che stanno diventando una realtà — con Milano che si prepara costruendo nuovi hub specializzati — e l'anniversario più rock di sempre: la sera in cui Ozzy Osbourne dei Black Sabbath staccò con un morso la testa a un pipistrello vivo durante un concerto.

    Conversescion Plus è ideato e condotto dal Dottor Dama e va in onda su CiaoComo Radio dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 14.30.

    Questo articolo parla del podcastConversescion Plus