Gamma GC in studio: «Ci proverò»
Per la prima volta Conversescion Plus apre lo studio a un ospite musicale, e non poteva essere uno qualsiasi: Gamma GC, ventidue anni, ventitré a maggio, una delle voci che nella scena alternative milanese si stanno facendo notare per un impasto piuttosto violento di hip hop, metal e hard rock. È venuto a presentare in anteprima Ci proverò, il singolo che esce proprio oggi su tutte le piattaforme, ma la mezz'ora con il Dottor Dama diventa in fretta un'altra cosa: un racconto di formazione fatto di dischi ascoltati in macchina, di una band costruita pezzo per pezzo, di un'isola greca e di una scena che secondo lui deve smettere di farsi la guerra.
Aerosmith, Run-DMC e quarant'anni di distanza
Si parte dal punto in comune, che non è l'età ma il repertorio: Walk This Way, la collaborazione tra Aerosmith e Run-DMC del 1986, quel videoclip in cui le due band suonano ai lati opposti di un muro finché il muro non viene giù.
1986: io avevo quattro anni, tu non eri nemmeno nella mente dei tuoi genitori.
Gamma racconta di aver cominciato tardi, almeno per gli standard che uno immagina. Il primo pezzo a sedici anni, e quasi per caso: un amico con una band aveva bisogno di un testo, lui l'inglese lo sapeva bene e gli ha dato una mano. Funzionava. Ne è arrivato un altro, poi un altro ancora, finché non si è accorto che scrivere gli piaceva e gli riusciva.
Il primo pezzo in italiano è stato hip hop, e la spiegazione che ne dà è disarmante nella sua semplicità:
Senza sminuire il genere, è la cosa più vicina. Non è un cantato: sono delle parole, una poesia sulla musica.

Una band con gli attributi
Il progetto è cambiato molto. All'inizio c'erano solo lui e il produttore, con Gamma che rappava e urlava sopra le basi. Ma il pallino della band alle spalle ce l'ha sempre avuto, e a forza di suonare dal vivo ha attirato le persone giuste.
Al basso c'è Alberto Pantaleo, che tutti nel gruppo chiamano "il gran maestro" — polistrumentista, e polistrumentista sul serio. Alla batteria una new entry, Edoardo, subentrato a Giorgino e portato sul palco per la prima volta il fine settimana prima della puntata: "se l'è cavata in maniera clamorosa". Alla chitarra Roberto Cagnato. Tastiere non ce ne sono, ma c'è il DJ, che è anche produttore di buona parte dei brani ed è quello che porta nel live le parti techno.
Quasi tutti arrivano dal CPM o comunque da accademie e conservatorio. Gamma è l'unico che si è fatto da solo, e sul punto arriva il paragone che il Dottor Dama tira fuori dal cilindro: Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers, che ha sempre detto di essere il meno tecnico in mezzo a un gruppo di mostri.
Il palco per me è il momento di massima condivisione. Siamo molto amici, e questo si trasmette, sia tra di noi che con il pubblico.

Un disco di Ozzy e un viaggio verso il mare
C'è un momento preciso in cui la musica smette di essere un passatempo. È in macchina, in viaggio verso il mare con la famiglia, ai tempi in cui il padre a ogni inizio estate comprava un CD che diventava la colonna sonora della vacanza.
Quell'anno tocca a Let It Die di Ozzy Osbourne, dall'album del 2010: non il Black Sabbath che passano tutti, ma un Ozzy post-Sabbath sorprendentemente moderno. Amore a prima vista.
Il rock in generale mi è sempre piaciuto, ma quella tamarraggine lì mi ha preso.
In studio il brano viene mandato in onda per intero, con tanto di saluto scherzoso al direttore Michele Ricci, e serve a spiegare meglio di qualunque discorso da dove arriva il suono di Gamma.

Icaria, il sangue greco e un urlo di battaglia
Il mare non è un dettaglio. Gamma è italo-greco: la famiglia viene da Icaria, e lui in Grecia ci torna ogni anno. Non per turismo — per ricaricare le pile.
La contaminazione, dice, non riguarda tanto le note quanto il modo di stare insieme.
Lì la socialità, il modo di stare insieme e il divertimento stesso sono semplici e genuini. È quello che guida il mio senso di insieme, e che cerco di trasmettere nelle canzoni.
Il resto della vita è brianzolo: è di Meda, e la Brianza — dice ridendo — si odia e insieme si porta addosso con un certo orgoglio.
Da tutto questo nasce Greek Blood, uno dei suoi pezzi più ascoltati e, soprattutto, uno di quelli che dal vivo funzionano meglio. Merito anche di una scelta studiata a tavolino: sapendo di suonare in Italia, Gamma ha lasciato nel brano un'onomatopea — quell'"oeeh" quasi piratesco — che invita il pubblico a rispondere in coro. Metà urlo di battaglia e metà preghiera, visto che la seconda parte del testo dice amin, che in greco moderno vuol dire amen.

"Prendiamoci il nostro spazio, ma facciamo rete"
Sulla scena di cui fa parte, Gamma ha più un suggerimento che una critica, e lo lancia in diretta. Il problema, dice, non è la qualità: è che di spazio ce n'è poco, e quel poco si conquista con le unghie e con i denti.
È ora di prenderci il nostro spazio. Ma per farlo dobbiamo collaborare e fare rete: non solo tra artisti, anche tra organizzatori.
Il Dottor Dama, che di concerti nell'underground brianzolo e milanese ne ha organizzati per anni, gli dà ragione senza riserve: quando tra promoter ci si parlava e ci si scambiavano informazioni, il numero di serate — e di serate riuscite — cresceva per tutti. Se un promoter funziona, il locale lo richiama; se il locale lo richiama, la scena respira.

Ci proverò: il manifesto della nuova identità
Il singolo che esce oggi non è un episodio isolato: è il primo capitolo di una nuova fase, la prima in cui il suono della band entra nel disco e non solo nel live. Altri singoli seguiranno e chiariranno i concetti che questo apre.
Il titolo dice già tutto.
È una critica al panorama attuale, dove tutto si regge su immagine, tornaconto e numeri. È una spinta a rialzarsi e a non mollare il colpo anche se in questo momento sei solo nella tua battaglia: perché se è pura, la cosa avvicinerà la gente e si creerà qualcosa di buono. Una famiglia, un'identità forte.
Il pezzo viene mandato in anteprima in studio, video compreso.

Dove ascoltarlo dal vivo
Due date da segnare. Il 17 aprile Gamma GC è a Torino, allo Sbam Fest; il 9 maggio, sabato, arriva ai Magazzini Generali di Milano per una serata — Shadow — che lui stesso definisce una data importante per tutto l'underground milanese.
Nei saluti finali un elenco di persone che stanno intorno al progetto: il fotografo Marco Borghi, Axel Zardoni di GoldenEye che cura l'audio, Chiara, la band, la famiglia. E tutti quelli che ci credono dal giorno zero.
Chi lo vuole seguire lo trova su Instagram come gamma.gc — gamma come la lettera greca.

Conversescion Plus è ideato e condotto dal Dottor Dama e va in onda su CiaoComo Radio dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 14.30.
