L’ultima puntata: l’esodo e le città ad agosto
Ultima puntata della stagione 2025/26, e capita nel giorno peggiore per stare fermi: il primo sabato di agosto, in pieno esodo. Niente ospiti stavolta — due ore di compagnia per chi è in viaggio, fra aggiornamenti sulle code, una guida alle città italiane che ad agosto restano vive e una raccolta di curiosità sul mese più caldo dell'anno.
Il sabato dell'esodo
Giovanni ha aperto guardando la situazione in tempo reale, con i primi nodi autostradali che si stavano già intensificando poco dopo le undici.
Settimana scorsa è stato quello da bollino rosso, questo invece e soprattutto in queste ore, mi raccomando: fate attenzione, prudenza alla guida.
Il filo conduttore delle due ore è stato quello — le code attorno alle località più gettonate, gli aggiornamenti regionali distribuiti lungo la diretta, e l'invito a raccontare il proprio viaggio al numero WhatsApp della trasmissione, magari con una richiesta musicale da mettere in macchina.

Le città italiane ad agosto: Bari e Palermo
La parte centrale della seconda ora è un giro per le città che ad agosto non si svuotano, ma cambiano ritmo.
A Bari il richiamo è quello di Pane e Pomodoro, la spiaggia cittadina, con la cena all'aperto nei vicoli del centro storico fra crudi di mare e focaccia.
A Palermo il Teatro di Verdura ospita la stagione estiva del Teatro Massimo — opere, balletti e concerti sotto gli alberi. La sera il movimento si sposta verso la borgata marinara di Mondello, fra passeggiate e gelaterie artigianali. E lì, ha ricordato Giovanni, è inutile stare a menzionare la brioche col tuppo.
I consigli pratici per reggere la città d'agosto sono tre:
- Non spostarsi nelle ore più calde, che è la regola più ovvia e la più disattesa.
- Vivere la città di sera, dopo le otto, quando l'asfalto comincia a rilasciare il calore accumulato.
- Cercare le oasi verdi urbane, a partire dai giardini botanici: fra ombra e umidità delle piante sono sempre più freschi delle piazze cementificate. Un problema, questo, che a Milano si sente più che altrove.

Cinque cose che non sapevate sull'estate
La chiusura è affidata a una manciata di curiosità, raccolte prima dei saluti.
La Torre Eiffel cresce. Il calore estivo dilata il ferro della struttura e la allunga fino a quindici centimetri — un effetto che quest'anno, in Francia, si è sentito più del solito.
La canicola viene da un cane. Il termine deriva da Sirio, la stella più brillante della costellazione del Cane Maggiore, che d'estate sorge insieme al sole.
Solstizio significa fermarsi. Dal latino solstitium: sole stazionario.
I grilli come termometro. Contando i friniti di un grillo in venticinque secondi e applicando una formula si ricava la temperatura ambientale. Con l'avvertenza, data in diretta, di non prenderla come oro colato.
Il gelato moderno è del 1686, e lo si deve al siciliano Francesco Procopio dei Coltelli, che aprì a Parigi il primo caffè-gelateria.
C'è anche una spiegazione per le vacanze estive: nascono solo nel XIX secolo, per permettere ai figli dei contadini di dare una mano nei campi durante il raccolto.

Inside Music: Ultra Naté e la fuga dall'R&B
Nello spazio dedicato ai dischi del passato è toccato a un pezzo che Giovanni ha definito senza mezzi termini "il pezzone". Ultra Naté aveva lasciato la Warner, che voleva farla virare verso l'R&B, per approdare alla Strictly Rhythm e ritrovare il suo sound originario: da lì nasce "Free", del 1997.
La coda italiana della storia arriva anni dopo: il dj producer Samuele Sartini ne firma un remix di grande successo, e da quel remix nasce la collaborazione fra i due artisti, che nel 2014 pubblicano insieme "So Glamorous".

CiaoComo Weekend torna alla fine di settembre. Con Giovanni, il sabato dalle 11 alle 13.
