Setter in cerca di casa e Cortisonici Film Festival: il sabato di CiaoComo Weekend
Primo sabato di maggio a CiaoComo Weekend, con Giovanni in console. In apertura un cenno alle notizie del territorio — in particolare al fermento elettorale per la scelta del nuovo sindaco, con le interviste di Marco Romualdi a raccogliere le proposte dei diversi schieramenti — prima di entrare nel vivo della puntata: lo spazio dedicato ai cani in cerca di famiglia e, più avanti, il racconto del Cortisonici Film Festival di Varese.
Teseo, il setter con l'occhio azzurro
Apre la puntata #CaniFuori con Donatella, che presenta Teseo, un altro setter alla ricerca di una famiglia. Arriva da un canile della Calabria e al momento è ospite in una pensione in provincia di Caserta: bianco e marrone, del 2018, quindi un cane adulto ma non anziano, con — viene raccontato — un carattere dolcissimo, che va d'accordo con tutti. La particolarità che lo contraddistingue è un occhio azzurro. Gli esami sanitari sono risultati negativi.
Veramente questo è un gioiello che non ci possiamo far scappare.
Viene fatto anche il punto su un equivoco chiarito: l'altro cane, bianco e arancio, che era stato scambiato con Teseo, è stato recuperato e arriverà anch'esso a Caserta, perché si trovava nello stesso canile.
Si parla poi di altri due cani che aspettano casa da più tempo, Cocco e Tavola: entrambi setter giovani, vivaci, che tirano al guinzaglio, per cui — viene spiegato — serve una famiglia già abituata a cani energici, magari con esperienza di razze come il labrador, e possibilmente con un giardino. Di Cocco viene ricordato anche un servizio fotografico apparso su un inserto di Vogue dedicato ai cani.
Per tutte le informazioni, i riferimenti sono la pagina Facebook e Instagram e il sito In Punta di Naso, oltre al numero della redazione 348 441 5730.

Cortisonici Film Festival: 23 edizioni tra territorio e futuro
Dopo la musica, in studio arrivano Tatiana Tascione e Alessandro Madron per raccontare il Cortisonici Film Festival di Varese, in programma dal 7 al 16 maggio. Prima domanda: quanto il festival, in 23 anni, ha contribuito a cambiare la città e quanto ne è stato invece influenzato.
Il nostro festival è in relazione con la città, con il territorio: diciamo che cresce di pari passo. Varese è una città che si sta aprendo sempre di più, e noi con la città e la città con noi viaggiamo in parallelo.
Il tema di questa edizione è il futuro, e tra gli appuntamenti annunciati c'è l'intervento del fisico Luca Perri, che racconterà se viaggiare nel tempo sia davvero possibile. Il discorso si allarga al rapporto tra cinema e intelligenza artificiale: tra i corti in concorso c'è un'opera, dal titolo Update, che affronta proprio il confronto tra AI e umano, con un'atmosfera — viene detto — che ricorda i primi episodi di Black Mirror.
Si parla anche di pubblico: il festival, viene raccontato, non ha mai registrato un vero distacco da parte dei giovani, nemmeno nel periodo più difficile per le sale, quello a ridosso della pandemia, quando Cortisonici scelse comunque di restare in presenza, organizzando le proiezioni all'aperto durante l'estate.

La giuria in carcere e il tema della salute mentale
Una delle novità di quest'anno è la collaborazione con la casa circondariale di Varese, nata su impulso della Fondazione Comunitaria del Varesotto: per la prima volta è stata costituita una giuria formata da persone detenute, che visioneranno i corti in concorso e assegneranno un proprio premio, da svelare nella serata dedicata.
È stata un'esperienza meravigliosa, ci ha dato la possibilità di superare degli steccati mentali che tutti abbiamo nei confronti dell'ambiente carcere.
Viene sottolineato anche un dato che il personale del carcere ha confermato come non scontato: il gruppo era partito con dieci detenuti e si è concluso con undici, segno — si osserva — della voglia di portare avanti l'iniziativa.
Si accenna infine a una collaborazione nascente con altre associazioni sul tema della salute mentale al cinema, quest'anno presente solo con un piccolo intervento in conferenza stampa, con l'idea di rafforzare il legame dal prossimo anno.

Gratuito, underground e con una sezione "Inferno"
Alla domanda su come sintetizzare il festival in un aggettivo, la risposta più condivisa è "internazionale", ma emergono anche altri due termini: "freak" e "underground". Il festival, viene ricordato, è gratuito per il pubblico — basta prenotarsi — e si svolge al Cinema Nuovo di Varese, che conta 450 posti, spesso esauriti.
Ogni anno arrivano circa 4000 corti da valutare, di cui solo venti-venticinque entrano nel concorso internazionale. Tra il materiale scartato, alcuni lavori sono definiti kitsch o trash al punto da diventare oggetto di culto: nascono così le proiezioni della sezione "Inferno", tradizionalmente il venerdì sera — quest'anno l'8 maggio, dalle 23.30 fino a tarda notte — in una saletta più piccola, con un pubblico di appassionati che arriva anche da fuori regione.
A volte ci viene il sospetto che ci sia una sorta di programmazione nel renderli talmente estremi da poter essere trasmessi in questa sezione.
Quest'anno la novità è una retrospettiva dedicata a un regista romano, autore di lavori definiti "hardcore" nel senso di molto forti, presente da sempre nei concorsi del festival: gli sarà dedicata una serata specifica, il giovedì, con la sua partecipazione.
Chiudendo lo spazio, un saluto va a due spettatrici che ogni anno arrivano da Bologna apposta per la sezione Inferno.

CiaoComo Weekend va in onda su CiaoComo Radio il sabato dalle 11 alle 13, con Giovanni. Per scrivere in diretta: 348 441 5730.
