Sindacato per la dignità psicologica sul lavoro, Cocco e la luna blu
Un sabato di fine maggio già anomalo per il caldo, «che dà energia» e regala a Como l'aspetto di una bomboniera. Giovanni apre così la puntata del 23 maggio, promettendo due ospiti e la consueta compagnia fino alle 13: si parte dagli amici a quattro zampe di In Punta di Naso, si passa per il mondo del lavoro raccontato da un giovane sindacalista veneto e si chiude guardando in alto, verso la luna blu di fine mese.
Cani fuori: Cocco cerca una famiglia
Donatella Corradini non riesce a collegarsi, e così è lo stesso Giovanni a raccontare la storia della settimana firmata In Punta di Naso: quella di Cocco, un cane di taglia media nato più o meno a luglio 2022, arrivato dopo essere stato ospitato per un periodo da una famiglia che però non aveva abbastanza tempo da dedicargli.
Viene descritto come un cane recettivo e coccolone, ma ancora un po' timido con chi non conosce: guarda cercando indicazioni, è curioso, intelligente, esuberante ed esplorativo con la bocca. Ama la musica rilassante e il contatto affettuoso.
Cocco non è solo: in cerca di casa ci sono anche Isolde, Billy, Beta e Baldo. Per conoscerli tutti si può consultare il sito puntadinaso.it o le pagine Facebook e Instagram "In punta di naso".

Nour, il nuovo singolo di Fabio Mec
Spazio anche a una novità musicale locale: Fabio Mec presenta Nour, titolo che richiama la luce e, più in profondità, quel qualcosa che in un momento preciso della vita illumina la strada, in un viaggio raccontato attraverso due mondi diversi.

Il sindacato per la dignità psicologica sul lavoro
Il cuore della puntata è l'intervista a Giacomo Spinadin, noto sui social come D'Ultesio: musicista, musicoterapeuta e studente di psicologia del lavoro, è il fondatore del Sindacato per la Dignità Psicologica sul Lavoro (SDPL), il primo in Italia dedicato alla salute mentale nei luoghi di lavoro, aperto a tutti i lavoratori indipendentemente dalla categoria.
Tutto nasce da un post virale su TikTok del giugno 2025; dopo mesi di organizzazione con un team di volontari, il tesseramento è partito ufficialmente il primo aprile. Il sindacato lavora su tre macro-aree: psicologica, giuridica e sociale.
Spinadin racconta come l'idea sia nata incrociando il suo interesse per la salute mentale — maturato anche come volontario ed ex dipendente della Croce Rossa, a contatto con situazioni di forte stress — con gli studi di storia e l'attenzione ai movimenti sindacali tra gli anni Sessanta e Ottanta:
Da una parte ho pensato a questa forma sindacale di tutela, non più pensando solamente agli operatori che operano in emergenza, ma vedendo se c'è qualcosa sul territorio italiano che riguardi una tutela in forma collettiva della salute mentale.
Sul primo mese di attività, i dati raccontano uno sportello nato quasi come un pronto soccorso: gli accessi sono legati principalmente a mobbing e condotte vessatorie, con lo sportello legale più attivato rispetto a quello di sostegno psicologico. La filosofia del sindacato, spiega Spinadin, è proprio quella di non far lavorare le due aree in modo slegato:
È la nostra politica non scindere più lato psicologico e lato giuridico, cioè permettere uno spazio in cui le persone non debbano più contattare il medico, lo psicologo, l'avvocato in forma slegata.
La conversazione si allarga poi al mondo del lavoro per la Generazione Z: disoccupazione giovanile intorno al 20%, contratti atipici, stage sottopagati, fuga di cervelli verso l'estero. Spinadin osserva un cambiamento culturale in atto tra i suoi coetanei:
Sento tantissimo dire la frase "andatevene via dall'Italia"... a me sinceramente non piace. La posizione che ho preso io come persona individuale è stata: c'è qualcosa che si può fare.
Secondo lui il cambiamento nel mondo del lavoro arriverà comunque, per motivi demografici legati all'invecchiamento della popolazione, e i giovani lo stanno già anticipando cercando nei colloqui non più una carriera ma un benessere psicologico e relazionale. Alla domanda se la sua generazione possa definirsi
