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    CIAOCOMO WEEKEND

    Susy Troise racconta il suo viaggio tra fragilità e rinascita

    Redazione CiaoComo·

    Sabato di piena estate a CiaoComo Weekend, anche se agosto — il mese clou delle vacanze — non è ancora arrivato: le temperature, però, fanno già sentire il caldo in pieno. Giovanni conduce le due ore di programma da solo in console, con Mattia in regia, e ricorda agli ascoltatori il numero per scrivere in diretta, il 348 441 5730, aperto a messaggi, note vocali e richieste musicali.

    Cani fuori: Galahad cerca casa

    Lo spazio dedicato ai cani in cerca di famiglia va in onda oggi senza Donatella Corradini, assente per problemi di collegamento — scherzosamente descritti come una trasformazione «da Jenny from the block a Donny from the lake». È lo stesso Giovanni a fare l'appello.

    Protagonista è Galahad, un cane segnalato in strada e recuperato grazie al lavoro dei volontari. Fin da subito si è dimostrato di buon carattere: mansueto, dolcissimo, di taglia media, sterilizzato e capace di andare d'accordo con gli altri cani. È sano, ma ha dovuto subire un intervento per la presenza di una "fragolina" nell'occhio destro, che si sta curando bene; nel frattempo il rifugio lavora anche per farlo socializzare con i gatti.

    È il più bello del rifugio a quanto pare, perché tutti si fermano appena lo vedono. Tutti si fermano ma nessuno lo chiede.

    La tendenza estiva, si osserva in trasmissione, è proprio questa: chi va in vacanza spesso non si prende l'impegno di adottare. Per conoscere Galahad e gli altri ospiti della struttura si può contattare Donatella o Simonetta, scrivere alla pagina Facebook "in punta di naso dietro il cancello", su Instagram "in punta di naso" o consultare il sito inpuntadinaso.it.

    Ascolta questa parteCiaoComo Weekenddal minuto 10:03

    Susy Troise e il viaggio nel mondo di Susi

    Dopo una serie di brani musicali, in studio arriva Susy Troise, autrice di un libro in due volumi, Viaggio nel mondo di Susi, autopubblicato su Amazon e scritto — tra un volume e l'altro — nell'arco di appena venti giorni. Il racconto è autobiografico: un percorso di trasformazione che parte dall'infanzia e passa anche attraverso una malattia.

    Alla domanda su quando ci si accorge di "sentire troppo", la risposta è diretta:

    Quando tocchi il fondo. Le emozioni iniziano a scuoterti, ti rendi conto che la pelle brucia. E lì ti rendi conto di essere diverso. Ma una diversità meravigliosa.

    Un tema ricorrente nel libro è la vergogna, non tanto per quello che si prova quanto per come viene percepito dagli altri:

    La vita ti pone davanti a uno stereotipo di perfezione. Quando non corrispondi a quello stereotipo vieni messo da parte.

    Il libro è organizzato per capitoli-periodi della vita: Radice e Battiti, Passi Scalzi, Orizzonti e Abissi, Polveri di Luna, fino al Centro Esatto, che rappresenta il presente. La scrittura, spiega l'autrice, non è stata una scelta stilistica a tavolino ma ha seguito il flusso delle emozioni, «come un'onda».

    Ascolta questa parteCiaoComo Weekenddal minuto 30:41

    La malattia, i demoni e la scrittura come cura

    Uno dei passaggi più forti del libro riguarda la malattia come sintomo di uno squilibrio emozionale. Susy Troise racconta che la patologia — una malattia autoimmune cronica rara, con cui convive dal 2011 — è arrivata dopo una gravidanza interrotta al sesto mese di gestazione, successiva alla nascita del primogenito Mattia. Non ha avuto il tempo di elaborare quel lutto, perché si è trovata subito a dover affrontare la diagnosi.

    Il corpo grida quello che l'anima tace. La malattia è la punta dell'iceberg.

    Da quell'esperienza, racconta, sono nati anche i "demoni" di cui parla nelle poesie del libro — le proprie paure e ombre, che a un certo punto ha scelto di guardare in faccia, quasi di invitare a cena, piuttosto che continuare a temerle.

    Ascolta questa parteCiaoComo Weekenddal minuto 38:45

    Il deserto del matrimonio e il centro esatto

    Nel libro compare anche il racconto di un matrimonio difficile, descritto come «un deserto di violenza e di sterilità». Alla domanda su cosa resti oggi di quella donna che è entrata in quel deserto, la risposta riguarda ciò che non c'è più:

    Non ci sono più le paure e le fragilità. Mi sono spogliata di quelle. Adesso c'è una donna consapevole, una donna forte, che guarda gli orizzonti, speranzosa e con tanta voglia di vivere liberamente le proprie emozioni.

    Il "centro esatto" del titolo dell'ultimo capitolo non è quindi un punto d'arrivo definitivo, ma un equilibrio da ricostruire ogni giorno, restando fedeli a se stessi anche quando il mondo intorno chiede di indossare una maschera.

    Rivolgendosi ai più giovani — e ai propri figli — Susy Troise lascia un messaggio esplicito: essere meno artefatti, vivere le relazioni in prima persona, meno improntati sui social e sulla tecnologia, «che aiuta, ma fino a un certo punto».

    Ascolta questa parteCiaoComo Weekenddal minuto 58:17

    Dediche, ringraziamenti e i prossimi capitoli

    Nella parte finale dell'intervista, l'autrice racconta il percorso che l'ha portata a mettere "nero su bianco" le proprie poesie: prima erano pubblicate sul profilo Instagram Viaggio nel mondo di Susi, dove ha iniziato a raccogliere i riscontri di persone che si riconoscevano nelle stesse difficoltà. Da lì è nata l'idea di raccoglierle in un libro.

    Sul piano personale, racconta di aver dovuto imparare non tanto a perdonarsi quanto ad amarsi, superando l'abitudine — alimentata da schemi familiari e sociali — di sentirsi sempre imperfetta o non all'altezza.

    Le dediche seguono il percorso del libro: il primo volume è dedicato a se stessa, il secondo ai figli Asia e Mattia, definiti «le mie stelle luminose». Sul futuro, l'autrice non si sbilancia troppo, ma lascia intendere che un terzo libro potrebbe essere dedicato al figlio, in un momento di cambiamento in arrivo nella sua vita.

    Ascolta questa parteCiaoComo Weekenddal minuto 01:06:27

    CiaoComo Weekend va in onda su CiaoComo Radio il sabato dalle 11 alle 13, con Giovanni. Per scrivere in diretta: 348 441 5730.

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